6 mar 2022

"Non pensavamo più alla guerra. L’Occidente rimetta in moto la Storia"

Lo scrittore Halter conosce Putin da trent’anni: ha il piede in un ingranaggio che non sa più fermare. "Va fatto uscire da lì: serve un negoziato condotto dalla Chiesa. L’Europa? Deve avere un esercito per restare libera"

giovanni serafini
Esteri
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Un militare ucraino attende di combattere in un rifugio nella regione di Lugansk (Ansa)

"La Storia si è fermata e non sappiamo più quale sarà il nostro futuro. Il pericolo è enorme perché Putin è in difficoltà: per uscire dall’impasse è obbligato a far paura. Può succedere tutto. Potrebbe lanciare contro l’Ucraina un ordigno nucleare, non una bomba come quella di Hiroshima, ma un ordigno miniaturizzato che colpirebbe una singola città, o un singolo quartiere. Uomini e donne, bambini e vecchi polverizzati… Bisogna far presto, ottenere un negoziato che fermi le armi. Ho mandato a Putin una lettera aperta che sarà pubblicata domani dai giornali di Mosca, in cui lo scongiuro di accettare le trattative". Tesissimo, angosciato, ma convinto che qualche spiraglio esista ancora, lo scrittore Marek Halter suggerisce che il Papa e il Gran Patriarca della Chiesa ortodossa russa vadano insieme ad incontrare Putin. "Potrebbe funzionare. Putin è credente, è battezzato, va in chiesa. La visita al Cremlino delle due massime autorità religiose gli offrirebbero una via d’uscita straordinaria". Ebreo di origine polacca, nato a Varsavia il 27 gennaio 1936, Marek Halter è naturalizzato francese dal 1980. Leopoli, in fabbrica anche per dodici ore: "Qui prepariamo l’inferno per i russi" Ucraina, mani legate anche per i Caschi blu. E la Nato può solo mostrare i muscoli Come comincia la sua lettera? "Vladimir Vladimirovich, lei lo sa, io amo la Russia che mi ha salvato la vita quando i nazisti decisero di annientare il mio popolo. Ma adesso perché mancare l’ultimo gradino nell’ascesa del suo Paese? Perché la guerra? Le guerre lasciano sempre sul campo un esercito di feriti, un esercito di persone che piangono e un esercito di ladri. Senza parlare dei morti che, come dice Shakespeare nel Macbeth, non lasceranno mai tranquilli i vivi. Siamo ancora in tempo, Vladimir Vladimirovich: interrompa questo conflitto". Non crede che Putin si sia spinto ormai troppo ...

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