Roma, 5 ottobre 2021 - Italia protagonista al premio Nobel 2021. Giorgio Parisi conquista il premio per la fisica, assieme all'americano Syukuro Manabe e al tedesco Klaus Hasselman. I tre sono stati premiati dall'Accademia reale svedese per le scienze "per i contributi innovativi alla nostra comprensione dei sistemi fisici complessi". In particolare Parisi è stato premiato "per la scoperta dell'interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria". Manabe e Hasselmann hanno ricevuto il Nobel "per la modellazione fisica del clima terrestre, la quantificazione della variabilità e la previsione affidabile del riscaldamento globale". 
E sono arrivate subito le congratulazioni a Parisi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha espresso "grande soddisfazione" e gli ha rivolto le più grandi congratulazioni per questo altissimo riconoscimento che rende onore all'Italia e alla sua comunità scientifica".

Nobel Fisica a Parisi, lo striscione alla Sapienza: "It's coming Rome"

Un successo storico che mancava all'Italia dal 2007 quando Mario Capecchigenetista italiano naturalizzato statunitense, aveva conquistato il Nobel per la medicina. Nel campo della fisica invece l'ultimo italiano a trionfare era stato Riccardo Giacconi, anch'egli naturalizzato statunitense. L'anno scorso la triade vincitrice era composta da Roger Penrose, Reinhard Genzel e la fisica Andrea Ghez, premiati per gli studi sui buchi neri. 

È il secondo nobel di quest'anno dopo quello per la medicina consegnato ieri a David Julius e Ardem Patapoutian per le loro scoperte sui recettori di temperatura e tatto. Le premiazioni proseguono: domani sarà il turno del premio per la chimica, giovedì del premio per la letteratura, mentre quello per la pace sarà consegnato venerdì 8. Come di consueto sarà il premio per l'economia lunedì 11 a chiudere le assegnazioni. 

Le reazioni

"Sono felice, non me lo aspettavo, ma sapevo che avrebbero potuto esserci delle possibilità", ha detto Giorgio Parisi in collegamento con l'Accademia delle Scienze di Stoccolma. Immediate le reazioni alla "grandissima notizia" come l'ha chiamata Enrico Letta su Twitter. Il ministro dell'Università e la Ricerca, Maria Cristina Messa ha commentato: "È una giornata storica per l'Italia e per questo voglio dire un grande Grazie a Giorgio Parisi. Credo di poterlo fare a nome di molti. Dire complimentì al nostro neo-vincitore del Premio Nobel per la Fisica è persino riduttivo: Giorgio, con la vita dedicata alla scienza e alla ricerca, con la passione che non lo ha mai abbandonato, è stato negli anni, e continua a esserlo oggi, maestro ed esempio per tanti giovani". E il primo pensiero dopo del neo-vincitore è andato proprio a loro: "È chiaro che per la generazione futura, dobbiamo agire ora in modo molto rapido" contro i cambiamenti climatici, ha detto. 

"L'assegnazione del premio Nobel al fisico Giorgio Parisi inorgoglisce tutta l'Italia e anche il Consiglio nazionale delle ricerche, con il quale il fisico ha sempre intrattenuto stretti rapporti di collaborazione proseguiti ancora di recente con le attività svolte in associatura al nostro Istituto Nanotec". Queste le parole di gioia di Maria Chiara Carrozza, presidente del Cnr. "Oltre a compiacerci per questo straordinario risultato la nostra comunità scientifica lo ringrazia sentitamente per il contributo fondamentale nello studio dei sistemi complessi disordinati alla base di tante linee di ricerca del Cnr, dallo studio dei sistemi vetrosi, ai sistemi di lasing e trasmissione della luce in mezzi random, dalle reti neurali e IA, alle reti metaboliche e alla biofisica. Lamentiamo spesso - ha concluso - e purtroppo a ragione, le molte difficoltà nelle quali si dibatte la ricerca italiana, dalla scarsità di risorse umane e finanziarie alla burocratizzazione, ma questo premio è solo l'ultima e straordinaria conferma dell'eccellenza della ricerca scientifica italiana". E immediate sono state le reazioni da parte del mondo politico: da Zingaretti al ministro Speranza tutti si sono congratulati con Parisi. 

Anche il premier Draghi si è congratulato con il professor Parisi, "pioniere della ricerca nella fisica teorica" che "ha legato il suo nome a scoperte decisive nel campo della cromodinamica quantistica e dello studio dei sistemi disordinati complessi, dalla scala atomica a quella planetaria". Il premier riceverà il professor Parisi a Palazzo Chigi.

I Nobel italiani

Finora sono 20 i Nobel assegnati a italiani fin dalle origini del premio. Dei 20 riconoscimenti, 12 sono quelli scientifici e di questi 5 quelli per la Fisica, 6 per la Medicina e uno per la Chimica. Fra i 20 premiati le donne sono solo due: Grazia Deledda, per la Letteratura nel 1926, e Rita Levi Montalcini, per la Medicina 60 anni più tardi, nel 1986. L'ultimo Nobel a un ricercatore nato in Italia è quello del 2007 a Mario Capecchi, attivo negli Usa, ma per risalire a un ricercatore italiano che ha svolto in Italia la maggior parte del lavoro bisogna risalire a 62 anni fa, al Nobel per la Chimica assegnato nel 1959 a Giulio Natta.