Nizza, 29 ottobre 2020 - Attentato nella cattedrale di Notre-Dame, a Nizza, in Francia. Una donna di 60 anni è stata decapitata, e altre due persone sono state sgozzate (un'altra donna di 44 anni e il sacrestano di 55), durante l'aggressione all'arma bianca definita di stampo "terroristica" dalle autorità. Fermato l'autore dell'attacco. L'uomo, Brahim Aoussaoui, 21 anni, è stato ferito dagli agenti ed è ricoverato in prognosi riservata. In ospedale avrebbe detto di aver agito da solo. L'uomo è sbarcato a Lampedusa a settembre e, dopo un passaggio a Bari, è arrivato in Francia a ottobre da clandestino. L'inchiesta è stata affidata alla procura antiterrorismo. Il premier Castex in seguito ha annunciato lo stato di massima allerta attentati in tutta la Francia.

Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, ha parlato di un attacco di matrice terroristica: "L'autore dell'attentato, mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar". Per Estrosi "non c'è alcun dubbio sulla natura dell'attacco".

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Dopo aver visitato la città, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato: "E' un attacco terroristico islamista ed è già la terza volta che i cittadini di Nizza vengono colpiti. Veniamo attaccati per la nostra libertà, non cederemo. I cattolici hanno il sostegno di tutta la Francia. La religione deve essere esercitata liberamente. In Francia - ha proseguito il presidente - c'è una sola comunità, la comunità nazionale. Dobbiamo, in questi momenti, unirci e non cedere nulla allo spirito di divisione". Macron ha anche ufficializzato il passaggio da 3.000 a 7.000 dei militari dell'operazione 'Sentinellè', preposta alla sorveglianza armata antiterrorismo ad opera dell'esercito.

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Video: il momento della cattura

Le vittime dell'attentato

Le vittime sono: una fedele di 60 anni, una donna poi fuggita dalla cattedrale, di 44 anni accoltellata ripetutamente e quindi deceduta per le conseguenze delle sue ferite, e un uomo, il sagrestano della chiesa, Vincent Loques, 55 anni e padre di due figlie. La donna scappata dalla cattedrale era riuscita a fuggire dall'attentatore ed aveva trovato rifugio in un bar. Le sue condizioni sono sembrate da subito disperate. "Dite ai miei figli che li amo", queste le sue ultime parole prima di morire per le ferite alla gola. Secondo quanto si apprende, l'aggressore avrebbe tentato di decapitare anche lei, senza però riuscirci.

Il tweet del deputato di zona, Eric Ciotti (Ansa)

Il killer sbarcato a Lampedusa

Brahim Aoussaoui, si chiama così il tunisino di 21 anni che ha colpito nella basilica di Notre-Dame. La notizie del suo arrivo in Europa attraverso uno sbarco con altri migranti a Lampedusa, lo scorso settembre, era stata diffusa dal deputato della regione di Nizza, Eric Ciotti. Fonti giudiziarie italiane hanno confermato il fatto. Dopo lo sbarco nell'isola Sicilia, trascorso il periodo di quarantena obbligatoria, Aoussaoui è stato trasferito a Bari, da dove ha otteuto il foglio di via. A quel punto è arrivata la fuga in Francia, da clandestino. In conferenza stampa il procuratore antiterrorismo, Jean-Francois Ricard, ha spiegato che l tunisino aveva in tasca un documento rilasciato dalla Croce Rossa italiana, e che si sta indagando sul suo percorso ed eventuali complicità che gli hanno consentito di arrivare in Francia da Bari.

 

Parigi, voleva emulare attentatore: arrestato

Intanto da fonti investigative si apprende che un giovane è stato arrestato dalla polizia a Sartrouville, quartiere a nord di Parigi, nei pressi della locale chiesa di Saint Martin, perché minacciava di voler emulare l'attentatore di Nizza. Gli agenti erano stati allertati dal padre del ragazzo che temeva un gesto terroristico da parte del figlio, già segnalato dalle autorità di sicurezza francesi come estremista radicalizzato. 

Gedda, attacco al consolato francese

E oggi Anche a Gedda, in Arabia Saudita, si è registrato un attacco al consolato francese. Una guardia è stata ferita da un assalitore saudita, riferiscono i media. L'uomo è stato arrestato. 

Avignone, attacca agenti. "Non è terrorismo"

Non si tratterebbe invece di terrorismo islamico il caso di Avignone, dove un uomo che minacciava dei poliziotti è stato ucciso nei pressi dell'ospedale psichiatrico di Montfavet. La procura antiterrorismo non indagherà, e secondo il quotidiano locale Midi Libre, l'individuo aveva una pistola giocattolo ed ha "pronunciato frasi incoerenti, ma non a connotazione religiosa". Invece in un primo momento Europe 1 affermava che l'aggressore avrebbe gridato "Allah Akbar" e minacciato gli agenti. Mentre a Lione un uomo è stato arrestato perchè minacciava i passanti con un coltello di 30 centimetri. I media locali non chiariscono se si tratti di un caso di estremismo, ma fonti della prefettura fanno sapere che l'uomo fermato è un afghano.

A Nizza la strage del 14 luglio 2016

A Nizza il terrorismo islamico aveva già duramente colpito con l'attentato del 14 luglio del 2016, la Festa della presa della Bastiglia, quando un camion bianco travolse la folla sulla Promenade des Anglais proprio nel momento in cui era in corso uno spettacolo di fuochi d'artificio. L'attentatore, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, di 31 anni, che oltre a guidare sparava ad altezza uomo, è riuscito a percorrere a zig zag quasi due chilometri, provocando la morte di 86 persone, e il ferimento di 450, fra cui decine di bambini, prima di essere ucciso dai colpi d'arma da fuoco sparati dalla polizia.