26 apr 2022

Niente turisti da due anni: Giappone chiuso per virus

Emergenza Covid lontana, ma i confini restano blindati. "Siamo felici così". Il docente: il Paese ha retto bene nella pandemia, ora c’è paura a cambiare

patrick colgan
Esteri
Questa è la stagione dei ciliegi in fiore, ma sono solo i giapponesi ad ammirarli
Questa è la stagione dei ciliegi in fiore, ma sono solo i giapponesi ad ammirarli

Annunciate da minacciosi pennacchi di fumo, l’8 luglio del 1853 le quattro ‘navi nere’ del commodoro Matthew Perry entrarono nella baia di Edo, come si chiamava allora Tokyo, e puntarono i loro cannoni verso il porto di Uraga. Il Giappone si scoprì indifeso. Così, con un ultimatum, cominciò la fine dell’ostinato isolamento del Paese (noto come ‘sakoku’, Paese chiuso), iniziato per contenere l’influenza delle potenze coloniali europee e poi durato oltre due secoli. Un anno più tardi sarebbe stato concesso il permesso di sbarco e commercio agli americani richiesto da Perry e nell’arco di 15 sarebbe crollato anche il sistema degli shogun, i capi militari che avevano governato il Paese da lunghissimo tempo. Nessuno sa, invece, come e quando finirà il nuovo isolamento del Giappone che da oltre due anni ha chiuso i confini. Una misura presa per limitare la diffusione del Covid e poi mantenuta, mentre il Paese sembra trovarsi ancora una volta a proprio agio in questa condizione, senza alcuna fretta di riaprire le porte delle sue isole al mondo esterno. I limiti sono stati addirittura più rigidi che in passato, per certi versi: nel ‘700 gli olandesi, solo loro, potevano sbarcare a Nagasaki per motivi commerciali. Questa volta la chiusura è stata a lungo pressoché totale e solo da poche settimane il Paese ha ripreso a concedere un numero limitato di visti per studio o lavoro. Ma ci si ferma qua: i turisti, per ora, restano fuori. "Non ci sono piani per ulteriori aperture nel breve termine", il primo ministro conservatore Fumio Kishida lo ha confermato a inizio mese, mentre a Tokyo e Kyoto fiorivano le migliaia di ciliegi piantati lungo le strade, i canali, nei parchi e nei giardini dei templi, uno spettacolo che un tempo segnava l’apice della stagione turistica e che per il terzo anno ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?