12 apr 2022

New York, il ritorno della paura. Dalla metro riaffiora il terrore

Colpi di pistola in rapida successione, una granata fumogena, il pavimento della subway che si macchia di sangue. L'incubo di un nuovo atto di terrorismo nella città

giampaolo pioli
Esteri
epa09886588 New York City police officers at the entrance to a New York City subway station where multiple people were shot in the Brooklyn borough of New York, New York, USA, 12 April 2022. The person accused of the shooting, in which at least 10 people were shot, is still being sought by police.  EPA/JUSTIN LANE
New York, una fermata della metro bloccata dalla polizia (Ansa)

New York, 12 aprile 2022 - Anche la subway di New York si trasforma in un sanguinoso far west. La gente spara nel mucchio. Prima la paura del terrorismo nel decennio scorso, poi gli assalti dei senzatetto violenti a donne e passeggeri tranquilli, infine il Covid che aveva svuotato i vagoni. Adesso anche se con le mascherine, nella subway di Manhattan, che sembrava riprendere lentamente una certa quotidianità torna il terrore anche se il sindaco Adams aveva ordinato la tolleranza zero sulle carrozze che i senzatetto avevano trasformano in dormitori.

Oggi c’è stato un brusco e improvviso ritorno alla paura. Il pensiero infatti non è andato al gesto di un folle, ma piuttosto ai lupi solitari che avevano piazzato un furgone con esplosivo a Times Square nel 2010 o falciato con l’auto la gente che correva lungo l’Hudson River qualche tempo dopo. La sicurezza personale sta diventando sempre più difficile. Questa volta un uomo di colore basso e tarchiato e con una tuta arancione tipica di chi lavora nelle costruzioni, prima ha lanciato una granata fumogena in un vagone quindi si è messo a sparare a caso contro i passeggeri che stavano andando al lavoro mentre il treno entrava in stazione. Un paio di genitori avevano due figli piccoli con loro che piangevano disperatamente per i fumogeni. Il caos e il panico sono esplosi immediati come la granata gassosa che ha annerito tutto.

Il bilancio della sparatoria con 16 feriti e 5 in fin di vita poteva essere ben più alto se un medico e un pediatra che si trovavano nel vagone numero 3 non si fossero buttati subito a tamponare il sangue che usciva dalla gente ferita a terra. Ma soprattutto se l’arma dello sparatore non si fosse inceppata dopo aver esaurito diversi caricatori. Nessuno riusciva a capire che cosa stava succedendo. Si sentivano solo colpi in rapida successione. E il sangue che cominciava a macchiare il pavimento del vagone e anche la piattaforma esterna dove la gente è stata colpita non appena si sono apertele porte. Ma sebbene il capo della polizia continui per ora a ripetere che l’indagine non viene condotta come se si trattasse di un atto di terrorismo, sono in molti a immaginare che esiste una componente di premeditazione piuttosto solida nel procurarsi una granata fumogena lanciata tra i viaggiatori per coprirsi la fuga prima di fare fuoco.

Con cifre che vedono un aumento del crimine metropolitano del 44% rispetto allo scorso anno e un aumento degli omicidi vertiginoso, con studenti che vengono accoltellati davanti alla Columbia University o nel Central Park solo per aderire a riti di iniziazione delle gang di colore, New York rischia un nuovo crepuscolo nonostante i nuovi grattacieli continuino a salire sempre più in alto. Per un europeo rimane inspiegabile come l’americano comune, per bene e incensurato, non desideri una restrizione nella vendita delle armi e regole più stringenti per portarle tenere in pubblico.

Il presidente Joe Biden, dopo le ultime stragi del sabato sera in California, ha riproposto con un duro discorso la necessita di una legge che imponga un maggior controllo, ma siccome siamo in un decisivo anno elettorale è altamente improbabile che venga ascoltato. Dal primo gennaio ad aprile le sparatorie solo a New York sono state 296 contro le 260 dello stesso periodo nell’anno precedente. E’ una vera crisi di sicurezza per la città che vorrebbe non spegnersi mai. E se prima erano il Bronx o Queens i teatri degli scontri a fuoco adesso il confronto tra le gang si è spostato non solo a Staten Island e Brooklyn ma anche a Manhattan dove persino Park Avenue e Fifth Ave che stanue sono finite nel mirino e continuano mentre si moltiplicano gli episodi di violenza al Village.

Eric Adams, definito il sindaco poliziotto, avrebbe dovuto creare una svolta rispetto al suo predecessore De Blasio, considerato da molti poco determinato contro il crimine. Di fatto però Adams si ritrova che in appena 100 giorni al governo della città il suo quaderno è pieno di record negativi, anche se l’altro giorno aveva trovato la forza di far sgomberare diverse tende di senzatetto che si rifiutano di accettare gli ostelli del comune puliti e riscaldati. La caccia allo sparatore della subway potrebbe concludersi presto e dirà se si tratta di un potenziale terrorista o di uno squilibrato.

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