Le isole Marshall: su una barca alla deriva 649 chili di cocaina
Le isole Marshall: su una barca alla deriva 649 chili di cocaina

Wellington, 17 dicembre 2020 - Potrebbe sembrare l’inizio di film d’azione o l’incipit di un libro giallo perché quanto accaduto su un atollo delle Isole Marshall ha un che di incredibile. 

Su una piccola barca 'fantasma' arenata nel nord dell'Oceania, la polizia ha recuperato il più grande carico di droga mai scoperto nel Paese: 649 chili di cocaina per un valore stimato di 80 milioni di dollari.  Un vero record, come sottolinea la Bbc. L’imbarcazione, lunga 5,5 metri, probabilmente ha attraversato l'Oceano Pacifico dall'America Latina, trascorrendo forse mesi in mare. A bordo non c'era nessuno. Della droga rinvenuta a bordo è rimasto poco: i panetti sono già stati tutti inceneriti a parte due inviati all'Agenzia americana anti-droga per i test. 

L'imbarcazione è stata trovata da un residente locale incagliata sull'atollo di Ailuk. La gente del posto aveva cercato di spostarla ma non ci è riuscita perché troppo pesante. Solo dopo la perquisizione sono stati scoperti i pacchi di droga in uno scompartimento nascosto.

Il procuratore generale delle Isole Marshall, Richard Hickson, ha dichiarato che la barca poteva essere andata alla deriva per più di un anno ed è molto probabilmente partita dall'America centrale o meridionale. 

Sono le forti correnti dell'Oceano Pacifico che spesso spingono i detriti da lì alle Isole Marshall e spesso è successo che si trattasse di droga che addirittura finisce a riva trasportata dall’acqua. Capita quindi che a volte gli stupefacenti vengano venduti dalla gente del posto piuttosto che essere denunciati alle autorità. Questo ha comportato l’aumento di problemi legati alla droga e gli ospedali hanno segnalato un aumento dei pazienti con complicazioni legate al consumo di cocaina. 

Nel 2014, un uomo di El Salvador è stato ritrovato a bordo di una barca che era arrivata a riva sull'isola di Ebon Atoll. Aveva poi raccontato di aver trascorso 13 mesi perso in mare e di essere sopravvissuto catturando pesci, uccelli e tartarughe a mani nude. Dopo il suo salvataggio, i ricercatori dell'Università delle Hawaii hanno condotto  sedici simulazioni al computer di modelli di deriva dalla costa del Messico e hanno scoperto che quasi tutte alla fine portano alle Isole Marshall. 
Con una popolazione di 55 mila persone, le Isole Marshall sono costituite da due catene di atolli corallini con oltre mille isolotti, appena a nord dell'Equatore nel Pacifico.