Alexei Navalny (Ansa)
Alexei Navalny (Ansa)

Omsk (Russia), 4 febbraio 2021 -  Maksimishin Sergey Valentinovich, il medico russo che ha curato l'oppositore di Putin Alexey Navalny dopo l'avvelenamento da Novichok, la scorsa estate, all'ospedale di Omsk, è morto improvvisamente a 55 anni. Lo rende noto lo stesso ospedale con una dichiarazione riportata dalla Cnn. Ma è mistero sulle cause del decesso.

Makshimishin era il responsabile del reparto di terapia intensiva dell'ospedale, dove l'oppositore del Cremlino aveva ricevuto le prime cure prima di essere trasferito in Germania. Secondo le prime notizie riportate dal Daily Mail, il medico sarebbe morto per un attacco cardiaco in seguito a un improvviso incremento della pressione sanguigna. Maria Morozova, una collega che lo aveva incontrato la settimana scorsa, ha definito il decesso "davvero inatteso". Galina Nazarova, portavoce del ministero della Sanità di Omsk, ha affermato che Makshimishin non soffriva di particolari patologie

Molto scarna la dichiarazione dell'ospedale, che non menziona alcuna circostanza specifica: "Con rammarico, vi informiamo che ... il vice capo medico per l'anestesiologia e la rianimazione dell'ospedale di emergenza numero 1, assistente del dipartimento dell'Università statale di medicina di Omsk, dottore di ricerca in scienze mediche Maksimishin Sergey Valentinovich è improvvisamente morto", si legge nella dichiarazione dell'ospedale. 
Valentinovich era considerato uno dei migliori medici della struttura ospedaliera.