Le isole Salomone, Google Maps
Le isole Salomone, Google Maps

Roma, 9 ottobre 2021 - Un mese in mezzo all'Oceano, con poco cibo, ma sono sopravvissuti. Due naufraghi residenti nelle isole Salomone hanno trascroso 29 giorni a bordo di una piccola imbarcazione in balia delle onde del Pacifico solo con noci di cocco, arance e molte preghiere. I due, Livae Nanjikana e Junior Qoloni, stavano viaggiando tra le isole del Mare di Salomone su una barca di sette metri quando sono stati sorpresi da una tempesta poche ore dopo l'inizio del viaggio, il 3 settembre scorso. A causa della "forte pioggia, delle dense nuvole scure e dei forti venti", ha detto ieri Nanjikana alla Solomon Islands Broadcasting Corporation, hanno perso di vista la terraferma e quando la batteria del loro Gps si è scaricata ed è arrivata la notte, hanno spento il motore da 60 cavalli per risparmiare carburante.

I primi giorni

La prima notte l'hanno trascorsa sottocoperta, al riparo dalla pioggia e dal vento che spingeva la barca sempre più al largo. Nei primi nove giorni hanno mangiato le arance che avevano portato per il viaggio: finite queste scorte, hanno cominciato a raccogliere l'acqua piovana con una borsa di tela e sono sopravvissuti grazie a qualche noce di cocco galleggiante che incontravano lungo il percorso, ma soprattutto - come ha raccontato Nanjikana - grazie "alla nostra fede in Dio, perché pregavamo giorno e notte".

Come si sono messi in salvo

"Dopo diversi giorni, poiché abbiamo pregato, Dio ci ha consigliato di costruire un dispositivo per navigare - ha proseguito Nanjikana -. Così abbiamo costruito una struttura simile a un albero usando pagaie e tela e siamo salpati seguendo la direzione del vento". Il vento li ha portati verso l'isola di Nuova Britannia, a circa 400 km dalla costa di Papua Nuova Guinea, dove hanno avvistato un pescatore che li ha tratti in salvo. I due si trovano adesso a Pomio, in attesa di essere riportati sulle isole Salomone.

La mappa: le isole Salomone