Museo del Prado, il doodle di Google
Museo del Prado, il doodle di Google

Madrid, 19 novembre 2019 -  Compie 200 anni il Museo del Prado, con Google che dedica un doodle alla ricorrenza. Situato nel cuore di Madrid, è per opere custodite una delle pinacoteche più importanti del mondo. Al pari del Louvre, dell'Ermitage di San Pietroburgo o degli Uffizi di Firenze. 

L'imponente edificio in cui è collocato fu commissionato da Carlo III di Spagna nella seconda metà del '700  a Juan de Villanueva, uno degli archittetti più in voga del tempo e nelle grazie del sovrano iberico. Il progetto fu approvato nel 1786: Villanueva, oltre al palazzo, si occupò anche del giardino botanico adiacente. Capolavoro del neoclassicismo spagnolo, appare oggi in una veste diversa dal progetto iniziale a causa delle modifiche apportate durante la realizzazione che si protrasse per diversi anni. Fu completato solo all'inizio del 1800, mentre il museo (allora Museo Real de Pinturas) inaugurò il 19 novembre 1819, esattamente 200 anni fa. 

Museo del Prado, le opere

Innumerevoli i capolavori ospitati dal Prado. Vasta la collezione dei fiamminghi, da Van Der Weyden a Bosch ('El Bosco' per gli spagnoli). Poi Velezquez e Goya, ma anche italiani come Tiziano e Caravaggio. Ecco una mini selezione con cinque tra le opere più celebri del museo.

Las meninas - di Diego Velazquez. Uno dei quadri più famosi di tutti i tempi, ritrae l'infanta Margherita circondata dalle sue dame di corte. Fu terminato, secondo lo storico dell'arte Antonio Palomino, nel 1656.

Deposizione - di Roger Van Der Weyden. Capolavoro fiammingo dipinto tra il 1435 e il 1443, è l'unica parte superstite di un trittico originale, sopravvissuta a un tremendo naufragio durante il trasporto dai Paesi Bassi alla Spagna. E' una rappresentazione quasi teatrale della Deposizione di Cristo. 

Giardino delle delizie - di Hieronymus Bosch. E' uno dei 40 dipinti attribuiti a Bosch, ma solo uno dei 7 che il pittore fiammingo abbia mai firmato. L'opera, ritenuto la massima espressione di Bosch, rappresenta in un trittico numerose scene bibliche. Di datazione incerta, a cavvallo tra '400 e 500' si prefiggeva probabilmente di descrivere la storia dell'umanità tramite la dottrina cristiana medievale.

Davide e Golia - di Caravaggio. Riprende la storia della Bibbia, e in particolare il momento in cui il pastore Davide ha appena ucciso il gigante Golia, colpendolo con la sua fionda e poi tagliandogli la testa. Mostra Davide, ritratto poco più che bambino, intento a legare le trecce di Golia, episodio non riportato dai testi sarci. 

3 maggio 1808 - di Francisco Goya. Ricorda la ritorsione dei soldati di Napoleone, il giorno dopo la ribellione dei cittadini di Madrid all'occupazione francese, avvenuta il 2 giugno del 1808. I soldati dell'imperatore si vendicarono uccedendo centinaia di rivoltosi, ma anche passanti innocenti. La scena del quadro immortala proprio i militari di Napoleone intenti a sparare e uccidere spagnoli disarmati.