Diego Armando Maradona (Ansa)
Diego Armando Maradona (Ansa)

Buenos Aires, 25 novembe 2020 - E' morto Diego Armando Maradona. Aveva compiuto 60 anni il 30 ottobre scorso. La notizia della scomparsa del leggendario Pibe de oro rimbalza sui giornali argentini e si propaga a quelli di tutto il mondo. Una notizia bomba, che induce il governo argentino a istituire tre giorni di lutto Nazionale. Maradona è stato calciatore del Napoli, del Barcellona e della Nazionale argentina. Agli inizi di novembre, Maradona era stato sottoposto a un intervento chirurgico al cervello. ed è stato dimesso il 12 novembre scorso (Video). Secondo il quotidiano di Buenos Aires, Maradona "ha subito un arresto cardiorespiratorio nella casa di Tigre, dove si era stabilito dopo l'operazione alla testa". Inutile l'arrivo, a casa del campione, di tre ambulanze: "È successo l'inevitabile", scrive il Clarin. Domani la camera ardente per Maradona sarà allestita alla Casa Rosada, la residenza presidenziale di Buenos Aires.

E mentre  la notizia della morte di Maradona diventa breaking news di apertura dei siti mondiali, dalla Bbc a El Pais, sui social si rincorrono migliaia di messaggi di cordoglio. Emerge anche una curiosità: El Pibe de oro è morto nello stesso giorno in cui quattro anni fa, a L'Avana, si spense Fidel Castro e di un altro grande campione degli 'irregolari', George Best.Tra Maradona e il lider maximo si era instaurata un'amicizia lunga, che ora li ha accomunati nell'ora estrema. I due si conobbero nel 1987 e fu a Cuba che Maradona intraprese la sua disintossicazione dalla cocaina.

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Diego, Napoli ti ama

Anche la politica italiana piange Maradona. Tra tutti, il premier Giuseppe Conte twitta: "Il mondo intero piange la scomparsa di Maradona, che con il suo talento ineguagliabile ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio. Addio, eterno campione".

Ma è Napoli, ovviamente, a tributare a Maradona l'addio più sentito, tanto che persino le suore di clausura celebrano una messa in suo ricordo. Il sindaco Luigi De Magistris, scrive: "Diego ha fatto sognare il nostro popolo, ha riscattato Napoli con la sua genialità. Nel 2017 era divenuto nostro cittadino onorario. Diego, napoletano e argentino, ci hai donato gioia e felicità! Napoli ti ama!". Proclamato anche il lutto cittadino, oltre alla proposta, sempre del indaco: "Intitoliamo lo stadio San Paolo a Diego Armando Maradona!". Inoltre le luci del San Paolo resteranno accese tutta la notte in ricordo del Pibe de oro.

E l'ex sindaco Antonio Bassolino cita il canto dello stadio: "Oh mama mama mama, sai perché mi batte il corazon, ho visto Maradona, ho visto Maradona: così cantavano mia figlia piccolissima e tutti i bambini napoletani. Anche adesso il nostro cuore batte, ma di tristezza e di dolore, per la sua scomparsa: un bacio, Diego". Il popolo dei tifosi si è mobilitato pochi istanti dopo la notizia ed è sceso in piazza, in barba al distanziamento. Lumini votivi accesi ai Quartieri spagnoli  nei pressi del murales dello storico numero 10 del Napoli, divenuto negli anni una importante attrazione turistica, è stato allestito un videoproiettore che trasmette le imprese del Pibe de Oro. Esposte dai tifosi anche antiche foto e fiori per omaggiare l'attaccante argentino. Dai vicoli dei Quartieri, tra fumogeni rossi, partono cori in ricordo dell'attaccante argentino, dall'immancabile "Ho visto Maradona" a "Un Maradona, c'è solo un Maradona".

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Il saluto del 'rivale' Pelè e degli altri

Pelè, la leggenda del calcio brasiliano, ha commentato la morte di Diego Armando Maradona, dicendo che un giorno si troveranno a giocare a calcio "in cielo", scrive la Bbc. "Un giorno noi daremo calci a una palla assieme in cielo", ha detto il grande calciatore brasiliano, dopo aver appreso della morte di Maradona che, nell'immaginario degli sportivi, gli contende la memoria come più grande giocatore di calcio della storia. Più stringato il commento di Michel Platini: "È il nostro passato che se ne va". Per la stella argentina Lionel Messi, Maradona "ci lascia ma non se ne va perché Diego è eterno".

Ma praticamente tutti i campioni ed ex campioni lasciano un ricordo per la morte di Maradona: da Fabio Cannavaro che posta un mesto "Buon viaggio Diego, rip", all'ex capitano del Milan Franco Baresi: "Affrontare in campo è stato un onore, in campo era un fenomeno, leale, prendeva le botte e non si lamentava, un leader vero". Definitivo Andrea Pirlo: "Se ne va il dio del calcio.. grazie di tutto Diego". Anche Francesco Totti lo saluta: "Hai scritto la storia del calcio... Ciao Diego".Ancora, Paulo Roberto Falcao: "Maradona è stato un semidio del calcio. Con la palla, era un dio, senza la palla, è stato umano. Ho avuto il privilegio di vedere il suo immenso talento in campo e posso testimoniare la sua genialità. Don Diego sarà sempre tra i ricordi migliori degli appassionati di calcio". 

Ecco il ricordo di Pablito Rossi: "Diego è stato il genio del calcio mondiale, un talento ineguagliabile. Assoluto". Era "una gioia per tutti quelli che amano il calcio. Mancherà. Ciao Diego". Sui social Zlatan Ibrahimovic lo ricorda così: "Maradona non è morto, è immortale. Dio ha dato al mondo il miglior giocatore di calcio di tutti i tempi. Vivrà sempre e per sempre". Poetiche le parole di Roberto Baggio: "La vita di ognuno di noi è come una tela che cosa possiamo dipingerci sopra? Diego Armando Maradona ha dipinto grande calcio".

Su Instagram il presidente del Coni, Giovanni Malagò gli si rivolge in prima persona: "Hai fatto la storia del calcio, tu sei la storia. Sei stato un'icona per il mondo e per #Napoli, la tua memoria vivrà in eterno". "Un onore averti conosciuto e aver avuto il privilegio di giocare con te. Ciao Diego", aggiunge Malagò che posta una foto mentre giocano a calcio insieme. 

Per il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina "Maradona ha rappresentato l'estasi del calcio, il suo genio calcistico è un'opera d'arte che rimarrà per sempre nella storia". L'ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino racconta: "Sono distrutto, mi dispiace molto. Maradona ha dato molto al Napoli, anche a me da un certo punto di vista. Non ho parole, non saprei cosa dire. Sono andato a trovarlo in Argentina quando stava male, è stato male parecchie volte ma ha sempre superato le crisi. E' una cosa arrivata improvvisamente. I giornali dicevano che stava meglio. Io sono napoletano e come tutti i napoletani siamo molto emozionati, piangiamo, perché è stato molto per Napoli e per il Napoli".

Anche Papa Franesco ricorda Maradona "con affetto, ripensa alle occasioni di incontro di questi anni e lo ricorda nella preghiera, come ha fatto nei giorni scorsi da quando ha appreso delle sue condizioni di salute".  Solo qualche giorno fa, raccontando di sé nel libro "Ritorniamo a sognare", Bergoglio ha parlato del suo soggiorno in Germania e dell'aver vissuto nella solitudine il trionfo dell'Argentina ai mondiali nel 1986. Una vittoria nel segno di Diego Armando Maradona. E quella maglia numero 10, El pibe de oro la portò in Vaticano anni dopo, il primo settembre 2014.

L'epitaffio che voleva: "Grazie al pallne"

"Vorrei che sulla mia lapide fosse scritto 'Gracias a la pelota'", disse Maradona 15 anni fa, in un'intervista a se stesso nel corso di una puntata del programma 'La Noche del 10' che conduceva su 'Canal Trece', un'emittente argentina. "Cosa direi a Maradona al cimitero? - disse ancora l'ex fuoriclasse - Grazie di aver giocato al calcio, perché è stato lo sport che mi ha dato maggiore allegria, è stato come toccare il cielo con un dito. E direi 'grazie al pallone'. Sì, vorrei che sulla mia lapide fosse scritto 'Gracias a la pelota'".

L'applauso dalle finestre di Napoli

E' partito il tam tam sui social con un semplice appello: "Domani 26 novembre, alle ore 20:45, Napoli ricorda Diego Armando Maradona. Prima della partita, metteremo alle finestre luci e candele per D10S, e alle 21:00, dopo il minuto di silenzio, faremo partire da ogni finestra di Napoli il più grande applauso mai sentito nella storia della città. Grideremo il nome di Diego per far sentire al mondo che non lo dimenticheremo mai, che Diego è il nostro figlio e fratello più amato. Inoltrate e condividete a tutti i Napoletani. Forza Diego Per Sempre!!!".

​Tutte le canzoni dedicate a Maradona

Da 'Maradona è meglio e Pelè', vero inno da stadio in onore del Pibe de Oro, a 'Santa Maradona' dei Mano Negra, a 'Maradona y Pelè' dei The Giornalisti: è lunga la lista delle canzoni dedicate al campione argentino, quasi tutte italiane e argentine, con una grande componente partenopea e diversi tributi spagnoli e francesi.  Tra le più note, oltre a quelle già citate, 'Tango della buena suerte', che Pino Daniele dedicò al fuoriclasse ("lui è un mago con il pallone/Io l'ho visto alzarsi da terra/e tirare in porta/soffia il vento d'argentina/ davanti agli occhi spalancati"), 'Il fantasista' di Enrico Ruggeri ("L'allenamento? Ma fatelo voi!/Io ho la mia fantasia./Troppi dolori non fanno per me,/io sono nato già re"), 'La vida tombola' di Manu Chao ("Si yo fuera Maradona/ Viviría como él/ Porque el mundo es una bola/ Que se vive a flor de piel"), ''Nuje tenimme a Maradona'' del collettivo napoletano ribattezzato 'E figlie 'e Ntocchia (un dissing contro avversari calcistici a ritmo di tarantella), l'inno degli Ultras del Napoli 'Oh mamà mamà mamà ho visto Maradona', 'O reggae 'e Maradona' di Jovine. Tra gli ultimi brani ispirati dal pibe 'Diego Armando Maradona' della Dark Polo Gang (''La mia ragazza segue la moda, Io seguo i soldi e la droga, DarkSide baby Diego Armando Maradona, In questa merda corro tipo maratona'').

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La Federcalcio argentina

La dedica della Federcalcio Argentina a Maradona

La foto di Diego Maradona che bacia la coppa del Monda e la scritta Eterno: così la federcalcio argentina, sul suo profilo Twitter, piange la scomparsa della sua "leggenda". "L'Associazione di football argentino, attraverso il suo presidente, Claudio Tapia, manifesta il suo profondo dolore per la scomparsa della nostra leggenda, Diego Armando Maradona. Sarai sempre nei nostri cuori", si legge nel post.