Mercoledì 17 Luglio 2024

Corea del Sud, 22 morti in incendio in una fabbrica di batterie al litio

La struttura è nella città di Hwaseong, non lontano dalla capitale, nei capannoni sarebbero state stoccate 35mila celle

Le operazioni di soccorso nella fabbrica di batterie al litio in Corea del Sud

Le operazioni di soccorso nella fabbrica di batterie al litio in Corea del Sud

Roma, 24 giugno 2024 – È di 22 morti – tra cui 18 cinesi, un cittadino del Laos e uno di nazionalità sconosciuta -, il bilancio di un gigantesco incendio scoppiato nella fabbrica Aricell di batterie al litio in Corea del Sud, nella città di Hwaseong, non lontano dalla capitale Seul. Lo riportano diversi media internazionali e l’agenzia di stampa coreana Yonhap, secondo la quale le squadre di soccorso sono ancora impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso di eventuali superstiti o nel rintracciare ulteriori corpi.

L’incendio

Secondo l’agenzia Yonnhap l’incendio è scoppiato intorno alle 10.30 del mattino e le fiamme sono state spente solamente intorno alle 15, nel pomeriggio. Le cause dell’incendio sono ancora sconosciute ma dalle testimonianze raccolte e rese pubbliche dai vigili del fuoco è emerso che gli operai, mentre erano al lavoro, hanno sentito delle esplosioni provenire dal secondo piano, dove le batterie agli ioni di litio vengono ispezionate e confezionate. La Yonhap riporta anche le parole di un operaio, scampato alle fiamme, il quale ha dichiarato ai vigili del fuoco che all’orario di inizio dell’incendio è avvenuta una combustione nella cella di una batteria.

Si stima che nella fabbrica fossero stoccate circa 35.000 celle di batterie al secondo piano e altre in altre aree. Le batterie al litio bruciano rapidamente e le fiamme che generano sono difficili da controllare con i metodi di estinzione convenzionali. Questo ha reso le operazioni di spegnimento lunghe e complesse: l’acqua non è bastata e i pompieri hanno dovuto fare ricorso alla sabbia per avere ragione delle fiamme. 

Le operazioni di soccorso

Il capo del dipartimento dei vigili del fuoco, Kim Jin-young, ha dichiarato ai media che nella struttura lavorano 102 persone. 78 operai sono stati portati in salvo e i dispersi sarebbero 23, tutti operai di nazionalità cinese. Intorno alle 15,30 le squadre di soccorso sono riuscite ad entrare nella struttura e hanno rinvenuto 22 corpi. Kim ha detto anche che i venti uomini sono stati trovati al secondo piano grazie al tracciamento dei loro cellulari e che le autorità stanno indagando sul possibile mancato funzionamento dei sistemi antincendio.