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11 feb 2022

Montagnier, l’ultimo colpo di scena. Anche la morte diventa complotto

Il premio Nobel (per la scoperta dell’Hiv) scelto come guru dai No vax che accusano: "Ucciso da Big Pharma"

11 feb 2022
giovanni serafini
Esteri

Ci sono voluti tre giorni per sapere se Luc Montagnier, 89 anni, premio Nobel per la medicina 2008, era morto davvero o no. Se l’annuncio del decesso – dato dal sito France Soir e ignorato da tutta la stampa transalpina – era solo una delle fake news che pullulano sul web. Adesso sappiamo che è vero, Montagnier è morto la mattina di martedì 8 febbraio all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine, circondato dai figli Jean-Luc, Francine e Anne-Marie. Lo sappiamo non perché la famiglia abbia confermato la notizia, ma perché il comune di Neuilly, interpellato da Libération, ha detto di aver ricevuto il certificato di morte dall’ospedale. La vicenda è surreale e mostra per l’ennesima volta quanto può essere nefasta – per usare le parole del filosofo Edgar Morin – la "spudorata irrealtà dei social". Tutto ha inizio alle 11 e 42 di mercoledì 9 febbraio, quando France Soir, ex grande quotidiano popolare ridotto oggi a un sito piuttosto controverso, pubblica un tweet in cui annuncia che il professor Montagnier "si è spento serenamente in presenza dei suoi figli. Pace all’anima di questo grande uomo". È l’unico a dare la notizia, mentre la famiglia stranamente tace. Due ore più tardi è il professore Didier Raoult, personalità contestatissima dai colleghi per le teorie sull’idrossiclorochina come rimedio al Coronavirus, ad esprimere dolore per la scomparsa di un "grande uomo che ha servito la scienza e il suo paese". La notizia - vera? falsa? – scatena una tempesta di dubbi, scontri, smentite, insulti. Se il dottor Gérard Guillaume, amico e collaboratore di Montagnier, conferma il decesso, altri lo mettono in dubbio: come mai né i parenti né i giornali ne parlano? "È morto in un silenzio mediatico che lo onora", scrive l’europarlamentare di estrema destra Gilbert Collard. "Si tratta di un’infame calunnia, gli intimi di ...

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