New York, 4 novembre 2017 - Si allunga la lista delle molestie sessuali a Hollywood. Questa volta a puntare il dito è Julianna Margulies, vincitrice di un Golden Globe e di altri premi grazie alle sue interpretazioni nelle serie tv 'The Good Wife' e di 'E.R. -Medici in prima linea'. La star ha confessato di essere stata oggetto delle attenzioni non richieste del produttore Harvey Weinstein, ma ha anche fatto il nome di un altro presunto predatore sessuale: Steven Seagal

Margulies ha detto che sia Weinstein che Segal hanno cercato di molestarla sessualmente all'inizio della sua carriera dopo che era stata portata nelle rispettive camere d'albergo del produttore e dell'attore da assistenti donne, sulla carta per ragioni di lavoro. "In realtà queste donne mi facevano entrare nella tana del lupo", ha raccontato la star alla radio Sirius XE. 

Alcune delle star che hanno accusato Weinstein (Afp)

Nel caso di Seagal, Margoulis aveva 23 anni ed era stata invitata da una direttrice del casting per rivedere una scena con l'attore e decidere se avrebbe avuto una parte. Arrivata all'hotel, la donna non c'era, ma Seagal sì. "Mi ha fatto vedere al sua pistola. Mi sono messa a gridare, e non so come ho fatto, ma sono uscita da quella stanza illesa". 

L'incontro ravvicinato con Weinstein invece risalirebbe al 1996. Anche in questo caso l'attrice era stata invitata all'albergo, dove si trovava il produttore, per un provino. Weinstein aprì la porta in accappatoio, dietro di lui una tavola era apparecchiata a lume di candela per una cena per due. A questo punto l'attrice ha raccontato si essersela data a gambe e che Weinstein su tutte le furie sbattè la porta. "Ovviamente dopo non ho avuto la parte", ha aggiunto Julianna Margulies.

Intanto la polizia di New York ha fatto sapere di aver raccolto abbastanza indizi per una credibile accusa di stupro contro Harvey Weinstein e che ci sono anche abbastanza prove per un mandato d'arresto. Il produttore è stato accusato di doppio stupro dall'attrice protagonista di 'Boardwalk Empire', Paz de la Huerta. Le violenze sarebbero avvenute nel suo appartamento a New York nel 2010. "Ci ha presentato un racconto credibile e dettagliato. Poi noi abbiamo verificato e abbiamo trovato conferme -ha detto il capo dei detective del NYPD Robert Boyce in conferenza stampa -. Se questa persona fosse ancora in città e la cosa fosse recente, l'avremmo senza dubbio arrestato. Ma stiamo parlando di un caso di sette anni fa e prima dobbiamo raccogliere ulteriori prove".