New York, 2 gennaio 2018 - Lo scandalo delle molestie sessuali investe anche il mondo della danza e il direttore del leggendario New York City Ballet, Peter Martins. Il 71enne coreografo danese ha deciso, quindi, di ritirarsi, ma respinge le accuse di abusi fisici e verbali - che risalirebbero sino al 1993 - piovutegli addosso da una ventina di ballerini. "Ho negato e continuo a negare di essere stato coinvolto in tali cattive condotte", ha scritto Martins nella lettera di dimissioni pubblicata dal New York Times. 

Il 9 dicembre si era autosospeso dall'incarico e dalla direzione della School of American Ballet dopo che una lettera anonima l'aveva accusato di molestie nei confronti di una giovane allieva della scuola e il board della prestigiosa istituzione aveva avviato un'inchiesta per verificare le accuse. Poi altre ballerine lo avevano accusato di comportamenti brutali. Su Martins si erano diffuse anche voci di maltrattamenti nei confronti della moglie, l'ex prima ballerina Darcy Kirstler, ma alcune danzatrici lo difendono. 

Martins era legato all'istituzione dal 1967, inizialmente come primo ballerino e, dopo aver lasciato il palcoscenico nel 1983, assumento diversi incarichi di direzione, fino a diventare l'unico responsabile artistico nel 1989.