Mohamed Morsi (Ansa)
Mohamed Morsi (Ansa)

Il Cairo, 17 giugno 2019 - Mohamed Morsi e' morto a 67 anni in seguito a un infarto, in tribunale, durante l'udienza nel processo a suo carico per l'accusa di spionaggio a favore del movimento islamico palestinese di Hamas. I media di stato egiziani hanno riferito che l'ex presidente egiziano si è accasciato: "Ha parlato per venti minuti davanti al giudice, poi si è molto agitato ed è svenuto. E' stato rapidamente trasportato in ospedale dove è morto'', ha detto una fonte giudiziaria. 

L'ex leader del Fratelli Musulmani fu eletto presidente dopo la Primavera araba del 2011 che pose fine al regime del presidente Hosni Mubarak, durato ben un trentennio. In seguito il governo di Morsi fu deposto in un colpo di stato militare del luglio 2013. Il movimento dei Fratelli Musulmani fu messo fuorilegge e l'ex presidente incarcerato. Morsi stava scontando una condanna a 20 anni di carcere perché ritenuto responsabile di aver ordinato l'uccisione di manifestanti durante le proteste del 2012 e un ergastolo per spionaggio in un caso relativo a rapporti con il Qatar.

Proclamato lo stato di massima allerta dalle autorità del Cairo. Il presidente turco, Recep Tayyib Erdogan ha commentato la morte di Morsi: "E' un martire", ha dichiarato. I Fratelli musulmani hanno accusato oggi le autorità egiziane di essere responsabili della "morte a fuoco lento" dell'ex presidente Mohammed Morsi. In un comunicato, riportato dall'agenzia di stampa France Presse, il Partito della libertà e della giustizia, braccio politico del movimento messo fuori legge dal governo del presidente Mohammed Fattah al Sisi, ha parlato di un "assassinio", denunciando le condizioni di detenzione di Morsi.