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24 mag 2022
24 mag 2022

Russia sposta i missili Iskander a Brest. Tremano Kiev e Leopoli, ma anche la Polonia

Bielorussia, il sistema missilistico russo a corto raggio, ma anche balistico, può trasportare testate convenzionali, e nucleari. Ora si trova al confine con la Polonia, e a 50 chilometri dal quello ucraino

24 mag 2022

Roma, 24 maggio 2022 - Mosca ha spostato i sistemi missilistici tattici Iskander nella regione bielorussa di Brest, a di 50 chilometri dal confine con l'Ucraina. Nel raggio d'azione dei temibili missili, che possono trasportare esplosivo convenzionale ma anche le testate nucleari, rientrano Kiev, Leopoli, ma anche Polonia, Slovacchia e Lituania. 

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Il sistema missilistico russo Iskander
Il sistema missilistico russo Iskander

Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine la mossa porterà a un aumento di attacchi missilistici dal territorio della Repubblica di Bielorussia, scrive Ukrinform. Gli Iskander sono una famiglia di sistemi missilistici balistici tattici ipersonici molto precisi, a corto raggio (SRBM), e anche balistici. Quelli a corto raggio riescono ad evitare gli ostacoli e i tentativi di abbattimento, evitando gli ostacoli, mentre i balistici volano nella stratosfera e non sono intercettabili. Gli Iskander sono progettati per eludere le difese anti-missile. La gitatta è di circa 500 chilometri, secondo quanto afferma il Pentagono, ed è molto versatile e può trasportare testate di vario tipo, dalle convenzionali, quindi a frammentazione, anti bunker (bunker buster), anti-radar, fino alle testate nucleari tattiche. Mosca avrebbe usato i missili Iskander M nel 2008 in Georgia, colpendo la capitale Tblisi, oleodotti e il porto di Poti, durante la contesa tra le province dell'Abcasia e dell'Ossezia. Ma sembra fossero presenti anche anche in Siria. 

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Gli Iskander sono tristemente famosi perché colpirono la stazione di Kramatorsk, provocando 50 morti e 300 feriti. Nei giorni scorsi i russi hanno schierato lanciatori del sistema missilistico operativo-tattico nella regione di Belgorod, vicina al confine ucraino a est. Bombardamanti intensi da quando è iniziata la seconda fase dell'operazione speciale sono avventuti a nord, nelle regioni di Sumy e Chernihiv, e ad est in direzione di Donetsk e fino ai confini amministrativi della regione di Lugansk. L'esercito russo sta aumentando anche il sistema di basi logistiche e riparazioni, dopo aver incontrato problemi con i rifornimenti, colpiti più volte dai commando ucraini.

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Infine a sud Sergey Bratchuk, portavoce dell'amministrazione militare regionale di Odessa, conferma che Mosca sta rafforzando le forze sull'Isola dei Serpenti, in modo da controllare le rotte marittime nel Mar Nero nordoccidentale. Per farlo ha installato i sistemi missilistici antiaerei S-400 Triumf, a lungo raggio e di nuova generazione. Il sistema di missili S-400 è stato concepito per contrastare AWACS, missili da crociera e missili balistici a medio raggio. Può colpire fino a 36 bersagli simultaneamente a 400 km di distanza, offrendo una copertura dello spazio aereo a 360 gradi.
 

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