Un miniera (foto generica, Ansa)
Un miniera (foto generica, Ansa)

Montreal, 28 settembre 2021 - È in corso il salvataggio di 39 minatori rimasti intrappolati a Sudbury (Ontario) in Canada. I soccorritori hanno tratto in salvo 33 operai della miniera Totten mine, in attesa il recupero degli ultimi sei che dovrebbero raggiungere la superficie in serata. I lavoratori sono rimasti bloccati per due giorni, dopo che un incidente ha danneggiato il loro sistema di trasporto, tagliando l'accesso all'uscita principale. Alcuni di loro erano a 1.200 metri di profondità quando si è verificato il guasto. "Speriamo che a metà pomeriggio [orario del Canada, ndr] avremo tutti in superficie, sani e salvi e di nuovo con le loro famiglie", auspica alla CBC Shawn Rideout, il capo del soccorso in miniera per l'Ontario Mine Rescue. "Il processo per il salvataggio è lento", spiega Rideout. Per il recupero si stanno utilizzando corde e scale, che aiuteranno i minatori a salire su un'uscita secondaria. "È una profondità considerevole: circa 1.000 metri, è una lunga strada. Ecco perché ci vuole così tanto tempo", ha spiegato il capo dei soccorsi. A quanto si apprende, alcuni sono riusciti a risalire in superficie autonomamente.

La società proprietaria della cava, la brasiliana Vale, ha comunicato in una dichiarazione che una benna pesante si è staccata e ha sbattuto contro il sistema di trasporto, rendendolo inutilizzabile. L'azienda ha inoltre fatto sapere attraverso la CBC che i lavoratori rimasti intrappolati sono riusciti a contattattare le proprie famiglie all'interno della miniera. "Nessuno era a bordo del sistema di trasporto principale quando si è verificato l'incidente", ha detto a Radio Canada la portavoce della compagnia, Danica Pagnutti, spiegandone a grandi linee la dinamica: un pezzo di equipaggiamento pesante si sarebbe scontrato con l'ascensore del sistema di trasporto principale. Interrotte le operazioni di estrazione a Totten, miniera chiusa nel 1972 e riaperta nel 2014. Nella Totten - che ha un personale di 200 unità - vengono estratti nickel, rame e altri preziosi metalli. Vale afferma infine che a fine soccorsi condurrà una valutazione prima di riprendere la produzione. 

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