Mercoledì 24 Luglio 2024

Milizie filoiraniane: la galassia in Libano, Siria, Iraq e Yemen. L’espansione della rete e il ruolo della Russia

Un cacciatorpediniere americano in navigazione nel Mar Rosso ha intercettato tre missili ed alcuni droni lanciati dagli Houthi “probabilmente diretti in Israele”. Ecco lo scacchiere e la rete in Medio Oriente

Roma, 20 ottobre 2023 – Un cacciatorpediniere americano in navigazione nel Mar Rosso ha intercettato tre missili ed alcuni droni lanciati dallo Yemen dalla milizia filoiraniane Houthi, ha annunciato il Pentagono nel corso di una conferenza stampa a Washington. I missili, ha riferito il generale Pat Ryder, erano diretti a nord lungo il Mar Rosso "probabilmente contro degli obiettivi in Israele". Il cacciatorpediniere, la USS Carney, è stato schierato nella zona, ha spiegato la Marina Usa, per "contribuire ad assicurare la sicurezza marittima e la stabilità in Medio Oriente".

La galassia filoiraniana

Ma come è composta la galassia di milizie iraniane che operano in Medio Oriente? Un recente dossier di Ispi ricostruisce la distribuzione geopolitica della rete di gruppi armati in Libano, Siria, Iraq e Yemen. Il coinvolgimento nel conflitto fra Israele e Hamas dei gruppi sciiti legati all'Iran, a cominciare dall'Hezbollah libanese, è uno degli aspetti più dibattuti fin dall'inizio della crisi, il 7 ottobre.

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Perché si è estesa le rete dell’Iran

“In Medio Oriente – spiega il dossier –, la rete dei gruppi armati sostenuti dall'Iran è oggi più estesa e diversificata rispetto agli anni 2000 - si legge nel dossier -. La serie di fattori che hanno portato a questo risultato include la più ampia estensione geografica della sfera di influenza iraniana (Libano, Siria, Iraq, Yemen), il fatto che l'assistenza alla sicurezza all'estero sia diventata una parte inestricabile della politica estera e di difesa dell'Iran insieme alla sua dottrina militare, le implicazioni delle rivolte arabe del 2011, l'ascesa e la caduta dello ‘Stato Islamico’ in Iraq e Siria, l'uccisione del Generale Qassem Soleimani in un attacco aereo americano nel 2020, e il secondo ritiro delle forze di combattimento statunitensi dall'Iraq nel 2021.

Punti di transito e aree costiere

L'Arabia Saudita e l'Iran hanno concordato di ripristinare le relazioni diplomatiche nel marzo 2023: al centro dell'accordo c'è la questione della non interferenza. Tuttavia, il testo non menziona i gruppi armati sostenuti dall'Iran: questi non solo controllano i principali punti di transito nei loro Paesi, ma hanno anche un crescente controllo delle aree costiere (costa meridionale del Libano e Baniyas in Siria nel Mar Mediterraneo; Hodeida in Yemen nel Mar Rosso), ritagliandosi dei punti di riferimento marittimi per le attività economiche e offensive.

Hezbollah in Libano e Siria

In Libano, Hezbollah è diventato il principale nodo dell'influenza regionale iraniana. L'intervento militare di Hezbollah in Siria ha rappresentato un punto di svolta, consentendo al gruppo di espandere e consolidare la propria influenza in Siria sia a livello economico (es. contrabbando di carburante e narcotraffico), sia a livello strategico (una sorta di struttura di comando congiunta IRGC-QF e Hezbollah in Siria). Dal 2018, i gruppi armati iraniani per procura in Siria sono stati integrati nell'esercito per radicare l'influenza a lungo termine di Teheran nel Paese. D'altra parte, i gruppi armati di Hezbollah e dell'Iraq si sono raggruppati lungo i confini della Siria per rafforzare il loro controllo attraverso i corridoi di confine con il Libano e l'Iraq.

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Muqawama in Iraq

In Iraq, i gruppi armati della muqawama (resistenza) sostenuti dall'Iran sono ora più vicini allo Stato rispetto agli anni passati, grazie alla presenza di un governo amico che può fornire risorse: la penetrazione delle milizie nelle strutture statali aumenta la loro autonomia rispetto a Teheran.

Huthi in Yemen

In Yemen, gli Huthi sono più vicini all'Iran rispetto al 2015 e più integrati nella sua rete armata regionale. Tuttavia, l'Iran non ha un'influenza decisiva sul processo decisionale degli Huthi e questo è stato messo alla prova solo in tempo di guerra. Inoltre, lo Stato de facto Huthi riceve armi da Teheran mentre è economicamente autonomo, poiché controlla l'economia yemenita nord-occidentale oltre ai canali informali e di contrabbando.

Miliziani Houthi in Yemen, manifestazione di solidarietà a Gaza (Ansa)
Miliziani Houthi in Yemen, manifestazione di solidarietà a Gaza (Ansa)

I rapporti nella costellazione armata

L'Iran è saldamente al centro di questa costellazione armata. Tuttavia, Hezbollah, le Forze di mobilitazione popolare e gli Huthi stanno sempre più sviluppando legami diretti tra loro. Nella rete stanno emergendo modelli di dipendenza e assistenza militare, con Hezbollah che mostra una sorta di ruolo di mentore nei confronti degli altri gruppi, soprattutto per quanto riguarda l'addestramento militare.

Il ruolo della Russia

Sperimentata principalmente in Siria, la cooperazione militare tra Iran e Russia con i gruppi armati sostenuti dall'Iran in Medio Oriente è una scelta pragmatica e tattica che ha prodotto finora solo risultati limitati. Il coordinamento rimane sporadico e privo di norme di interazione consolidate. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina, l'esercito della Federazione ha ceduto ai gruppi armati sostenuti dall'Iran alcune delle sue posizioni nel centro e Siria orientale. Teheran e Mosca si sono divise i compiti durante la guerra in Siria: l'Iran ha fornito truppe e la Russia supporto aereo. I gruppi armati siriani hanno in passato ricevuto addestramento militare da consulenti dell'esercito russo e, in misura minore, dal gruppo Wagner.