Un fermo immagine del video pubblicato da Mediterranea Saving Humans (Ansa)
Un fermo immagine del video pubblicato da Mediterranea Saving Humans (Ansa)

 Roma, 18 marzo 2019 - La nave 'Mare Jonio' della Ong Mediterranea saving humans ha tratto in salvo 49 migranti (tra cui 12 bambini) al largo della Libia e al momento si sta dirigendo verso l'Italia, con meta Lampedusa. Durissima e immediata la reazione del Viminale: il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha firmato una direttiva che ha poi inviato in serata ai capi di polizia, carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto, Marina e Stato Maggiore della difesa invitandoli ad attenersi "scrupolosamente" al provvedimento per prevenire "anche a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica dello Stato italiani, l'ingresso illegale di immigrati sul territorio nazionale". Insomma, un vero stop a quelle che definisce "le azioni illegali delle Ong". Il vicepremier leghista non dimentica i social, e su Twitter assicura: "I porti erano e rimangono chiusi".

*AGGIORNAMENTO: Mare Jonio giunta a Lampedusa, è circondata da motovedette: c'è il divieto di sbarco per i migranti.

I profughi si trovano in mare da quasi 2 giorni e, nonostante le condizioni di salute risultino abbastanza stabili, sono tutti molto provati, con problemi di disidratazione.

"L'Italia ci indichi un porto sicuro"

IL TWEET DELLA ONG - Su Twitter i volontari scrivono di aver "incrociato un gommone in avaria che stava affondando con una cinquantina di persone a bordo. Li stiamo già soccorrendo. La cosiddetta Guardia costiera libica, arrivata in un secondo momento, si sta dirigendo verso di noi".
L'intervento di soccorso è avvenuto in acque Sar libiche. Secondo quanto è stato comunicato alle autorità italiane la Guardia Costiera libica ha assunto il coordinamento del soccorso e ha inviato nella zona dove si trovava il gommone una motovedetta.

E più tardi pubblicano un video del salvataggio:

"Stoppare definitivamente le azioni illegali"

LA DIRETTIVA DEL VIMINALE - Dal Viminale è arrivata in serata una direttiva per "stoppare definitivamente le azioni illegali delle Ong". Il documento, aggiunge il ministero dell'Interno, ribadirà le procedure dopo salvataggi in mare. La priorità, rileva, "rimane la tutela delle vite, ma subito dopo è necessario agire sotto il coordinamento dell'autorità nazionale territorialmente competente, secondo le regole internazionali della ricerca e del soccorso in mare". Qualsiasi comportamento difforme, "può essere letto come un'azione premeditata per trasportare in Italia immigrati clandestini e favorire il traffico di esseri umani". La direttiva, che ha la firma di Salvini, sarà inviata a tutte le autorità interessate.

Si tratterebbe quindi di una minaccia alla sicurezza nazionale: le navi, una volta sbarcate se italiane, potrebbero essere sequestrate e gli equipaggi incriminati. Sarà da capire in che modo una direttiva si rapporta alle norme di più alto rango ora in vigore. 

Ma ecco il testo completo della direttiva:

 

"Rotta verso Nord per evitare il maltempo"

CASARINI - Capo della missione è Luca Casarini, vecchia conoscenza della sinistra italiana, divenuto celebre durante il G8 di Genova del 2001. Da bordo della nave Mare Ionio spiega: "Stiamo facendo rotta verso Nord per evitare il maltempo, ci dirigiamo verso l'Italia dove chiederemo il porto sicuro per sbarcare queste persone scappate dai campi di concentramento libici". Oltretutto, sottolinea, si va "verso il nostro Paese, perché noi battiamo bandiera italiana". Insomma, vogliono "dare un porto sicuro a questi naufraghi, come dice la nostra legge, e come dice anche l'umanità". E rispetto ai rapporti con la Libia: "Non c'è stata alcuna tensione con la motovedetta libica, sono arrivati quando il nostro soccorso era già in corso".

La localizzazione della nave Mare Jonio (Ansa)

"E' illegale lasciare che persone muoiano in mare"

FRATOIANNI - "Leggo che il Ministero dell'Interno starebbe preparando una direttiva per impedire le operazioni 'illegali' delle Ong. L'unica cosa illegale e immorale è lasciare che le persone muoiano o vengano ricondotte nei lager libici da cui scappano", afferma Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana-Leu.

"I migranti raccolti vanno riportati in Libia"

MOLTENI - Salvini per il momento tace, ma il sottosegretario all'Interno, Nicola Molteni (Lega), nel corso della trasmissine Quarta Repubblica su Rete 4 precisa: "I 49 migranti sono stati raccolti in acque libiche, il coordinamento in quella zona è libico e quindi vanno riportati in Libia".

"Pericolosa sfida alla legalità"

GASPARRI - Sul caso il senatore di Fi Maurizio Gasparri fa un po' di dietrologia: "Ma guarda che caso, domani si vota al Senato sul caso Diciotti-Salvini dopo la mia relazione e oggi spunta una nave, partita dall'Italia, con a bordo il noto esponente dei centri sociali Casarin, che va a prelevare una cinquantina di clandestini, ben lontano dalle nostre coste, per portarli, in termini di sfida, verso i porti italiani. Un caso? Una coincidenza? Una provocazione? Francamente è difficile pensare che la discussione di domani in Senato e questa vicenda in corso non siano collegate o collegabili". 
E ancora, definisce l'azione della Ong : "una pericolosa sfida alla legalità, in nome di una politica pro clandestini che deve essere messa in archivio. Chi soffre deve essere aiutato in casa propria, non utilizzato per operazioni politiche spregiudicate in mezzo a mare".

"Serve un blocco navale insieme ai Paesi nordafricani"

RAMPELLI - Di tutt'altro avviso, e non sorprende, Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia: "Il lavoro svolto dalle Ong non sempre è un lavoro trasparente e lineare: è giusto che il governo approfondisca, per capire la ragione per la quale spesso le navi delle Ong si trovano, per coincidenza, esattamente dove i trafficanti di uomini, attraverso gli scafisti, cercano di portare i disperati che scappano dalle regioni povere dell'Africa in Europa, attraverso la porta girevole dell'Italia".

Poi il plauso al governo: "È importante ciò che ha fatto il ministero degli Interni bloccando i porti, alzando un pò il tiro per far capire che non siamo disponibili ad accogliere tutti gli immigrati clandestini e irregolari che dovessero arrivare da Sud del mondo. Il modo più efficace per affrontare questa problematica è di fare blocco navale in collaborazione con i Paesi del Sud Africa, per evitare che i trafficanti abbiano la meglio, utilizzando i barconi per ingigantire il fenomeno".