Roma, 18 novembre 2021 - Un bimbo di un anno è morto nella foresta al confine tra Bielorussia e Polonia, dove si trovava da un mese e mezzo con i genitori siriani che speravano di riuscire a entrare in Europa. E' uno dei tragici risvolti della crisi dei profughi che si è aperta alle frontiere dell'Unione europea con il regime di Minsk.

Secondo il Centro polacco per l'aiuto internazionale, che è intervenuto sul posto la scorsa notte, i genitori del piccolo erano entrambi feriti: il padre aveva una lesione al braccio, mentre la madre una da coltello alla gamba. Nel corso dell'intervento, aggiunge l'ong, è stato soccorso anche un giovane in condizioni di disidratazione e denutrizione. 

"È straziante vedere un bambino morire di freddo alle porte d'Europa. Lo sfruttamento dei migranti e dei richiedenti asilo deve cessare, la disumanità deve cessare", è il tweet del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

L'accampamento di migranti in Bielorussia al confine con la Polonia è stato sgomberato dalle autorità locali. Le persone che da giorni si trovavano nella zona frontaliera tra il villaggio bielorusso di Bruzgi e quello polacco di Kuznica sono state trasferite in una struttura ad alcune centinaia di metri di distanza. Lo sgombero è stato confermato dalle guardie di frontiera polacche, secondo il Guardian. 

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