Migranti (Dire)
Migranti (Dire)

Ginevra, 6 luglio 2018 - Nonostante il numero degli sbarchi sia decisamente diminuito, quello dei migranti morti in mare è drasticamente aumentato. Da una vittima ogni 38 persone nel 2017 siamo passati a una su 7 nel giugno di quest'anno. I dati sono dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che denuncia: "Nel 2018 sono morte 1400 persone nel Mediterraneo". "Non perché ci siano meno sbarchi ma perché gli interventi di salvataggio delle Ong - afferma Carlotta Sami, portavoce dell'Unhcr Italia - sono stati frenati. Le Ong svolgono un ruolo fondamentale - continua la rappresentante - nel salvataggio delle persone in mare. Tra gennaio e aprile di quest'anno hanno effettuato il 40% delle operazioni di soccorso nel Mediterraneo. La Guardia costiera libica non può farcela da sola, ha bisogno del loro intervento". 

"Incontreremo il ministro Salvini la prossima settimana - afferma l'Agenzia delle Nazioni Unite - per discutere sui corridoi umanitari per i rifugiati che vogliono raggiungere l'Europa. Parleremo di cosa fare con i rifugiati che sono già presenti in Italia e di come aiutare il governo italiano per tutte quelle persone che ancora arriveranno. L'Italia è stata generosa. Chiediamo che lo rimanga. L'Unione Europea aveva promesso di accogliere 4.000 persone ma alla fine ne ha accolte solo 200. Abbiamo bisogno della collaborazione dell'Ue". 

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"Tra due o tre settimane sarà aperto a Tripoli un centro per il trasferimento dei richiedenti asilo - ha detto oggi Roberto Mignone, rappresentante in Libia dell'Unhcr - La struttura potrà accogliere fino a mille persone e sarà gestita in collaborazione con il Ministero dell'Interno di Tripoli. Dalla capitale libica i migranti potrebbero essere trasferiti in Paesi terzi disposti ad accoglierli". 

Intanto da Bruxelles arriva la notizia che la Commissione europea ha stanziato 90,5 milioni di euro dal Fondo fiduciario per incrementare l'assistenza dei Paesi dell'Ue ai rifugiati e per migliorare la gestione delle frontiere. Altri 55 milioni di euro saranno stanziati in Marocco e Tunisia per ridurre le perdite di vite in mare e combattere i trafficanti che operano nella regione. Infine 29 milioni di euro saranno utilizzati in Libia per la protezione dei migranti e nei centri per il trasferimento. 

"Serve solidarietà" ha detto stamattina Papa Francesco nella Basilica Vaticana dove ha celebrato una messa per i migranti in occasione del quinto anniversario della sua visita a Lampedusa. "Non è stato sufficiente quello che abbiamo fatto - prosegue il Papa - e adesso ci troviamo a piangere migliaia di morti. C'è una ipocrisia sterile di chi non vuole 'sporcarsi le mani'. Si tratta di una tentazione che si traduce in una chiusura nei confronti di quanti hanno diritto, come noi, alla sicurezza e a una condizione di vita dignitosa. Di fronte alle sfide migratorie di oggi - ha concluso Bergoglio - l'unica risposta sensata è quella della solidarietà e della misericordia".