Parigi, 18 maggio 2020 - E' morto l'attore francese Michel Piccoli. Ultimo grande interprete del cinema d'Oltralpe. Indimenticabile in film di successo come 'La Grande abbuffata' e 'Habemus Papa'. Piccoli aveva 94 anni, la notizia del decesso è stata dalla famiglia con qualche giorno di ritardo: è morto il 12 maggio per un ictus. Si è spento tra le braccia della moglie Ludivine et dei figli Inord e Missia. Michel Piccoli nella sua lunga carriera ha lavorato con grandi registi di fama internazionale quali Luis Bunuel, Claude Sautet, Marco Ferreri e Nanni Moretti.

Quella di Michel Piccoli è stata una vita intera dedicata alla settima arte - con 150 film - e al teatro, una vita di battaglie, anche ideologiche, di avventure e di sperimentazioni, accanto ai piu' grandi registi, autori ed intellettuali.

L'esordio di Piccoli al cinema

Il grande pubblico lo scoprì con il film 'Il disprezzo', dove interpreta marito di Brigitte Bardot (1963) di Jean-Luc Godard. Poi seguirono pellicole famose come 'Il diario di una cameriera' (1964), 'Dillinger è morto' (1969), 'La grande abbuffata' (1973), 'Life Size' (Grandezza naturale) (1974), 'Tre simpatiche carogne' (1976), 'Salto nel vuoto' (1979), 'La signora è di passaggio' (1981), 'Passion' (1982), 'L'armata ritorna' (1983), 'Viva la vita' (1984), 'La bella scontrosa' (1991), 'Compagna di viaggio' (1995), 'Genealogia di un crimine' (1997), 'Libero Burro' (1998), 'La petite Lili' (2003), 'Specchio magico' (2005), 'Belle toujours' e 'Giardini in autunno' (2006), 'La duchessa di Langeais' (2007), 'Habemus Papam' (2011) di Nanni Moretti. Per la sua recitazione nel film di Moretti, l'anno successivo, vinse il David di Donatello e il Premio Vittorio Gassman per il miglior attore protagonista al Bif&st di Bari. 

Piccoli regista

Fu regista nel 1997 con 'Alors voilà'. Poi si misse dietro la macchina da presa anche per 'La plage noire ' del 2001, 'C'est pas tout a fait la vie dont j'avais rêve' del 2005.

Il ricordo di Nanni Moretti

"E' stato un grandissimo privilegio lavorare con una persona e un attore come Michel Piccoli. Sono quelle fortune che capitano una volta nella vita. L'avevo incontrato brevemente sul set di un film di Peter Del Monte, 'Compagna di viaggio'. Molti anni dopo, il 14 agosto del 2009, partii insieme al mio aiuto regista per Parigi con il vestito bianco del Papa dentro una valigia. Gli feci un provino nell'ufficio del mio coproduttore francese. Naturalmente non era un provino per misurare le sue qualità artistiche ma per capire se poteva recitare un intero film in italiano, dato che non prendevo nemmeno in considerazione l'idea di doppiarlo. Durante le riprese è sempre stato disponibile, generoso, mai capriccioso, e ha capito al volo cosa volessi raccontare attraverso la figura di quel Papa così umano e sofferente. Per noi spettatori è un grande dolore, se ne va un gigante del cinema e del teatro". 
E' il ricordo di Nanni Moretti dell'attore che il regista romano ha diretto in 'Habemus Papam'. 

Brigitte Bardot: amava il mio lato B

"Aveva talento, ironia e amava il mio fondoschiena...", scrive Brigitte Bardot in un messaggio in ricordo di Michel Piccoli. BB ricorda di aver interpretato al fianco di Piccoli 'Il Disprezzo' di Jean-Luc Godard e "condiviso una grande stima reciproca". "Gli ultimi spruzzi della Nouvelle Vague lo hanno portato via lasciandomi sola sulla 'plage abandonnée', la spiaggia abbandonata, conclude l'attrice, riferendosi ad un celebre brano da lei interpretato, nel messaggio scritto da Saint-Tropez.

La vita, la vocazione, l'impegno

Figlio del violinista di origine italiana, Henri Piccoli, e di Marcelle Expert-Bezancon, pianista francese, è nato a Parigi il 27 dicembre 1925 ed è cresciuto in un ambiente borghese e artistico, nel XIII arrondissement di Parigi, per poi trasferirsi alla Bastiglia. Bambino poco loquace, la svolta avviene a 9 anni con la scoperta del teatro mentre studia a Compiègne: sul palco interpreta un personaggio di una delle fiabe più note di Andersen: I vestiti nuovi dell'imperatore. Per lui una rivelazione: scopre che tutti lo ascoltano, stregati. La vocazione arriva a 18 anni, quando annuncia ai genitori il desiderio di calcare le scene, ma la Seconda Guerra mondiale scalfisce i suoi sogni artistici e con la famiglia lasciano Parigi.
I discorsi di Hitler alla radio fanno scattare il lui lo sdegno e dà il via al suo impegno politico, che portera' avanti per il resto della vita, contro gli estremismi, soprattutto di destra. Nel 1945 arrivano le prime parti al cinema, come figurante e poi come protagonista in Le Point du Jour (1949). Ma in quei anni Piccoli raggiunge i massimi livelli al teatro, in varie compagnie che portano in scena opere avanguardiste di Beckett e Ionesco. Dal 1954 al 1966 è sposato con l'attrice Elèonore Hirt e dalla loro unione nasce una figlia.