Giovani radunati alla Giornata Mondiale della Gioventù 2016 (LaPresse)
Giovani radunati alla Giornata Mondiale della Gioventù 2016 (LaPresse)

Roma, 1 agosto 2016 - Dramma a meno di 24 ore dalla chiusura della Giornata Mondiale della Gioventù 2016. Susanna Rufi, una ragazza italiana è morta oggi a Vienna per meningite fulminante. Immediato l'allarme contagio, vista la mole dei partecipanti all'evento e a ragione del fatto che la giovane connazionale era transitata da Casa Italia, quartier generale (e logistico) per i pellegrini italiani. L'ospedale di Vienna ha invitato chiunque sia passato dalla struttura a sottoporsi a profilassi. 

LA VITTIMA - E' stata proprio la Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, a diffondere la notizia della vittima italiana. La Cei ha spiegato che la giovane, di una parrocchia romana, è deceduta per un attacco di meningite fulminante mentre rientrava in autobus da Cracovia, dove aveva partecipato alla Gmg che ha radunato milioni di giovani cattolici in Polonia dal 26 al 31 luglio. I membri del gruppo di cui faceva parte la giovane capitolina sono stati già sottoposti alla necessaria profilassi, che consiste nell'assunzione di una compressa di Ciprofloxacina da 500 mg.

ALTRO MALORE - Poco dopo la ripresa del viaggio, un'altra ragazza, spaventata, ha detto di sentirsi male. A quel punto l'autobus è stato scortato fino all'ospedale di Udine dove la giovane è stata presa in carico dai sanitari. Secondo quanto si è appreso da fonti ospedaliere la giovane potrebbe accusare soltanto una forte stanchezza causata dal viaggio e dallo stress. Remota la possibilità di contagio, proprio perché tutto il gruppo aveva già effettuato la profilassi. 

ALLARME CONTAGIO - La giovane, riferisce la Cei, era transitata da Casa Italia, quartier generale a Cracovia del servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei. Per questo motivo l'ospedale di Vienna, a livello cautelativo, invita coloro che abbiano visitato la struttura ad effettuare lo stesso trattamento di profilassi. "Nel caso in cui qualcuno - raccomanda la Cei - accusasse sintomi quali febbre alta, mal di testa o di gola, problemi di vista o perdita di conoscenza, deve recarsi subito in ospedale, indicando quale potrebbe esserne la causa". "La Chiesa italiana - si legge nella nota - si stringe nel cordoglio attorno ai familiari della ragazza rimasta vittima, a conclusione di un'esperienza che è stata all'insegna della fraternità e della condivisione".

RISCHIO PSICOSI - Il Centro regionale emergenza e urgenza del Veneto (Creu) invita i giovani di rientro dalla Gmg di Cracovia a recarsi in ospedale per la profilassi antimeningite solo se hanno avuto contatti con la ragazza morta durante il rientro. "La profilassi - afferma il comunicato - è raccomandata solo per le persone che hanno avuto contatti stretti con la persona deceduta, ovvero hanno viaggiato nello stesso pullman, dormito negli stessi locali, avuto contatti ravvicinati, pranzato allo stesso tavolo. Tutte le altre persone - conclude il comunicato - non devono recarsi presso le strutture sanitarie".

MENINGITE / Sintomi, incubazione e profilassi

I NUMERI - Il gruppo degli italiani alla Gmg era il più numeroso dopo quello polacco. Si calcola che almeno 100mila ragazzi siano transitati da Casa Italia, struttura a loro dedicata, considerato che era il punto di riferimento non solo pastorale ma anche logistico.

La struttura è stata per tutta la settimana scorsa un punto di riferimento, grazie anche all'opera di molti giovani volontari. A Casa Italia avveniva la distribuzione dei ticket per i pasti, degli zainetti, qui era possibile incontrare i vescovi delle varie diocesi. Molti pellegrini, non solo italiani, si trovano ancora nelle città polacche. Oggi pomeriggio si è tenuto un raduno di 200mila giovani del Cammino Neocatecumenale; nei prossimi giorni ci sono altri appuntamenti post-Gmg con i leader dei vari movimenti ecclesiastici.

IL PRECEDENTE - Pochi giorni fa, la meningite in Italia si è portata via un'altra giovane vita. Alessandra Covezzi, ferrarese di 24 anni, è stata stroncata da meningite batterica fulminante a Milano, dove studiava chimica industriale. Fatale una sepsi meningococcica di tipo C: ricoverata martedì pomeriggio all'ospedale Fatebenefratelli, è morta dopo poche ore.

Papa Francesco cade durante la messa (Ansa)