Roma, 18 giugno 2018 - Dopo l'attacco di Melania Trump alle politiche del marito sui migranti, arriva anche il monito dell'Onu. "È inaccettabile e crudele" separare i figli dai genitori migranti che entrano illegalmente negli Stati Uniti dalla frontiera con il Messico, ha dichiarato a Ginevra l'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani Zeid Raad al-Hussein. "Pensare che uno Stato possa cercare di dissuadere i genitori infliggendo tali abusi sui bambini è inammissibile", ha detto al-Hussein aprendo una sessione del Consiglio per i diritti umani. 

Secondo alcune rivelazioni choc del Guardian, i bambini sono bloccati in gabbie di metallo costruite all'interno di magazzini nel sud del Texas. Una condizione che molte associazioni - secondo quanto riporta il Guardian - definiscono "disumana". "In alcune gabbie erano sistemati venti bambini, con bottigliette d'acqua sparse dappertutto e fogli di carta stagnola usati come coperta", si legge nelle testimonianze di chi ha potuto visitare una struttura che attualmente ospita oltre 1.100 migranti. Per Amnesty International  "questa non è altro che una forma di tortura vietata dalla legge Usa e da quella internazionale". 

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TRUMP: USA NON SARANNO CAMPO PROFUGHI  - Il pugno di ferro contro i clandestini che fuggono dalle violenze dell'America centrale ha suscitato riserve tra gli stessi repubblicani, indignazione tra i democratici e i leader religiosi, nonché la dura condanna dall'Alto Commissariato per i diritti umani dell' Onu, che ha denunciato la violazione dei diritti dei bambini. "Se non vogliono essere separati dai loro figli, non dovrebbero portarli", aveva ammonito cinicamente il ministro della giustizia Jeff Sessions, che recentemente ha anche escluso la violenza domestica e quella provocata dalle gang criminali come base per le richieste di asilo. "È una politica immorale, atroce", ha tuonato su Twitter l'influente senatrice dem Dianne Feinstein. Ma Trump continua a scaricare la colpa sui democratici, ammonendoli su Twitter a lavorare con i repubblicani alla nuova legge, se vogliono risolvere il problema. "Abbiamo le peggiori leggi al mondo sull'immigrazione", ha tuonato il tycoon parlando oggi alla Casa Bianca, avvisando che gli Usa non saranno un "campo di migranti". Secondo il presidente "i bambini sono usati da alcuni dei peggiori criminali sulla terra per entrare nel nostro Paese - scrive in un tweet -. Qualcuno ha dato un'occhiata alla criminalità che si sta verificano a sud del confine?".

MELANIA - Melania è scesa in campo per la prima volta su una questione politica. La first lady "odia vedere bambini separati dalle loro famiglie e spera che entrambi gli schieramenti possano alla fine unirsi per ottenere una riforma migratoria di successo", ha dichiarato alla Cnn la sua portavoce Stephanie Grisham commentando la vicenda. Melania "crede che dobbiamo essere un Paese che segue tutte le leggi ma anche un Paese che governi col cuore", ha aggiunto, con una nota implicita di rimprovero per il dramma vissuto dai bimbi staccati dalle loro famiglie. Del resto la first lady ha indicato il sostegno e la difesa dei bambini come la priorità della sua piattaforma sociale 'Be best', lanciata recentemente. E il suo prolungato silenzio sulla vicenda, da giorni uno dei principali titoli dei media americani, cominciava a fare rumore.