Melania Trump (Ansa)
Melania Trump (Ansa)

Londra, 12 aprile 2017 - L'aveva descritta al pari di una ex escort. Ora il Daily Mail chiede scusa e accetta di risarcirla. Parliamo di Melania Trump, moglie del presidente degli Stati Uni che, com'è noto, ha alle spalle un passato da modella. Su quel passato il tabloid britannico aveva ricamato lo scorso agosto, quando scrisse che ai tempi delle passerellle la first lady  "proponeva servizi che andavano al di là della semplice sfilata". Insinuazioni che, a detta del legale della signora Trump John Kelly, hanno "danneggiato l'integrità e la dignità personale" dell'interessata. Questione non indifferente è anche la tempistica: quando il Daily Mail riportò dei presunti anni "turbolenti" di Melania, The Donald era in piena campagna elettorale per la presidenza Usa. 

La moglie di Trump aveva presentato doppia querela, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, contro contro la Associated Newspapers, società editoriale che controlla il giornale filo conservatore. Oggi di fronte all'Alta corte di Londra, le parti dichiarano di aver trovato un accordo. 

Il Mail aveva ritrattato tutto già il 1 settembre e oggi "è qui per fare pubblicamente ammenda onorevole e presentare le sue scuse alla ricorrente per il disagio causatole" dice l'avvocato del quotidiano Catrin Evans. Nel comunicato redatto congiuntamente dalle parti e letto oggi dal giudice Andrew Nicol, si scrive che l'articolo incriminato contiene notizie "false e diffamatorie". 

Il Daily Mail "riconosce che le affermazioni relative alla ricorrente sono false, le ritiriamo", prosegue Evans, e "per chiudere le due iniziative giudiziari intentate dalla signora Trump contro di noi, abbiamo accettato di versarle un risarcimento con gli interessi". La somma non è nota ma, secondo più fonti citate dall'Ansa, si aggirerebbe intorno ai 3 milioni di dollari (2,8 milioni di euro). A febbraio, quando aveva riaperto la causa negli Usa, Melania Trump aveva chiesto 150 milioni di dollari. Gli avvocati delle due parti avrebbero lavorato a lungo per trovare una mediazione.