Meghan Markle (Ansa)
Meghan Markle (Ansa)

Londra, 4 maggio 2021 - Qualsiasi cosa faccia Meghan Markle, rischia di suscitare scandalo e polemica. Anche quando scrive un libro per bambini. E così, mentre da Los Angeles arrivano voci  di un suo improvviso ricovero, forse per dare alla luce la figlia un mese prima del tempo (questo il sospetto di Marie Claire), la moglie del principe Harry è finita nella bufera per un sospetto di plagio. La sua favola che uscirà l'8 giugno - intitolata 'The bench', la panchina - assomiglia un po' troppo a un libro di  Corrinne  Averiss, con titolo simile ('The Boy and The Bench') e pubblicato nel 2018. Qualcuno in Gran Bretagna ha storto il naso anche perché la Markle, a dispetto dello spirito barricadero, ha firmato la sua prima opera letteraria col titolo di duchessa del Sussex al quale, visto il 'divorzio' burrascoso dalla famiglia reale britannica, non sembrava tenesse poi un granché. Il suo cognome intero, a essere precisi e senza brand reale, sarebbe Mountbatten Windsor.

Ma torniamo al libro. Meghan giura che si è ispirata a una poesia da lei stessa scritta per Harry nel giorno della festa del papà, un mese dopo la nascita del piccolo Archie: parla appunto del "legame speciale tra padre e figlio, visto attraverso gli occhi di una madre". A illustrare il libro, edito da Penguin Random House, è il noto artista Christian Robinson, e nel contempo uscirà anche l'audiolibro, letto dall'ex attrice in persona. Le prime immagini diffuse mostrano un bimbo lanciato in aria da un soldato dai capelli rossi mentre una donna in lacrime di gioia guarda dalla finestra; in un'altra illustrazione c'è un padre dalla carnagione scura che riposa su una sdraio con un bimbo sul petto. Come ha spiegato una nota, nel libro è rappresentato "un gruppo eterogeneo di padri e figli". 

A far le pulci all'opera prima non ancora uscita - riporta il Daily Mail - sono stati per primi gli utenti social, ai quali non è sfuggita la similitudine, a partire dal titolo e a continuare dal contenuto e persino dalle illustrazioni, col libro della Averiss. 
Un utente di Twitter ha commentato: "Quasi identico al libro di Corrinne Averiss The Boy On the Bench, anche la copertina". Dal canto suo, la Averiss non cavalca l'ipotesi del plagio: "Leggendo la descrizione e l'estratto pubblicato del nuovo libro della Duchessa - dice l0autrice -  questa non è la stessa storia o lo stesso tema di The Boy on the Bench. Non vedo somiglianze a parte l'uso di una panchina, che esiste in tante storie quanti sono i parchi e i giardini ".

Meghan, nuova vittoria giudiziaria

Intanto - sempre in tema di rapporto padri-figli - proprio oggi  Meghan Markle incassa una vittoria giudiziaria in primo grado nell'azione legale intentata a Londra contro la casa editrice che pubblica Mail e Mail on Sunday, tabloid britannici chiamati in causa dalla consorte del principe Harry per aver pubblicato senza permesso nel 2018 una sua lettera colma di amarezza scritta al padre Thomas, da tempo estraniatosi da lei. Dopo la sentenza di febbraio con cui il giudice Mark Warby aveva accolto la richiesta degli avvocati della duchessa di Sussex di emettere un giudizio immediato sulla vicenda, senza dar luogo a un processo che avrebbe altrimenti dato spazio a ulteriore sensazionalismo, condannando le testate per violazione della privacy, lo stesso magistrato ha dato ragione oggi a Meghan anche sull'accusa di violazione del diritto d'autore ad opera del Mail.

Warby ha già stabilito da febbraio l'ammontare del risarcimento, che andrà in beneficenza, e ha ordinato la pubblicazione di un'umiliante dichiarazione di scuse sul giornale, in bella evidenza in prima pagina: atto che resta peraltro sospeso in attesa che l'istanza presentata dalla casa editrice per poter chiedere un giudizio d'appello venga accolta o respinta come manifestamente infondata.