Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
11 lug 2022

Isole Faroe, continua la mattanza delle balene ma "limitata a 500 esemplari"

Riaccende le polemiche la comunicazione del governo locale di consentire la tradizionale caccia ai cetacei anche se con un numero massimo di uccisioni

11 lug 2022
featured image
Il mare diventa rosso per il sangue dei cetacei uccisi
featured image
Il mare diventa rosso per il sangue dei cetacei uccisi

Roma, 11 luglio 2022 - Sarà ancora una mattanza di balene nelle Isole Faroe, ma quest'anno sarà "limitata a un massimo di 500 esemplari". Riaccende la polemica - e anzi rischia di aggravarla - l'ultima comunicazione del governo delle Isole Faroe riguardo la controversa caccia ai cetacei tradizionalmente organizzata a fine estate dai pescatori locali. Il territorio autonomo danese nel Mare del Nord ha informato che l'uccisione degi cetacei, in particolare dei delfini, sarà limitata a un massimo di 500 esemplari l'anno, dopo la bufera per l'abbattimento a settembre dell'anno scorso di 1.423 animali, in maggioranza delfini dalla coda bianca. 

Lo riporta la Bbc sottolineando che la decisione è stata presa dopo l'ondata di proteste seguite dalla mattanza del 2021 le cui foto delle carcasse dei cetacei galleggianti in un mare diventato rosso per il sangue fecero il giro del mondo. La caccia ai mammiferi marini è una tradizione praticata da centinaia di anni sulle remote Isole Faroe. Ma l'entità delle uccisioni dell'anno scorso, con oltre un migliaio di balene ammazzate in un solo giorno, ha scioccato anche molte persone del posto coinvolte nella pratica, oltre ad aver suscitato forti critiche in tutto il mondo, ed è stata presentata al governo locale una petizione che ha raccolto quasi 1,3 milione di firme per fermare il massacro. 

Il governo dell'arcipelago ha riconosciuto che il numero di cetacei abbattuti lo scorso anno è stato "insolitamente alto", una cifra che "è improbabile sia sostenibile nel lungo termine". Nella tradizione faroese, i cacciatori circondano i cetacei con un ampio semicerchio di barche da pesca e li conducono in una baia poco profonda dove gli animali si arenano. I pescatori sulla riva uccidono quindi i cetacei con i coltelli.  

Ogni estate le immagini di questa sanguinosa caccia fanno il giro del mondo e sconcertano gli attivisti per i diritti degli animali, che considerano la pratica barbara. La tradizione gode però ancora di ampio consenso tra gli abitanti delle isole, i quali sottolineano che i delfini hanno sfamato per secoli la popolazione locale. Il governo ha sottolineato che i cetacei catturati costituiscono un "importante supplemento al sostentamento della popolazione delle Isole Faroe" e, pur fissando un limite provvisorio di 500 capi all'anno, ha osservato che anche una quota annuale di circa 825 delfini sarebbe "ben al di sotto dei limiti sostenibili".

Dopo il parere del comitato scientifico della North Atlantic Marine Mammal Commission, previsto per il 2024, le autorità delle Faroe riesamineranno il tetto. Il governo ha assicurato anche che prenderà in esame le procedure utilizzate per uccidere i cetacei catturati.  

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?