Salvatore Girone (Ansa)
Salvatore Girone (Ansa)

Roma, 2 maggio 2016 - Salvatore Girone tornerà in Italia e ci resterà per la durata dell'arbitrato. Lo ha deciso il Tribunale dell'Aja che ha accolto la richiesta italiana, invitando le parti a concordare le modalità del rientro del marò dall'India. La decisione sarà ufficializzata domani con un ordinanza ma la Farnesina conferma l'anticipazione. Già in patria dalla fine del 2014 per motivi di salute, invece, l'altro fuciliere detenuto, Massimiliano Latorre, che al momento ha un permesso fino al 30 settembre

"Il Governo ha lavorato per sottoporre l'intera vicenda all'arbitrato internazionale e, in questo quadro, riportare a casa i due Fucilieri di Marina - informa in una nota il ministero degli Esteri. L'ordinanza annunciata apre la strada a questo risultato. Si tratta quindi di una buona notizia per i due Fucilieri, le loro famiglie e per le ragioni sostenute dal Governo e dai nostri legali. Il Governo conta su un atteggiamento costruttivo dell'India anche nelle fasi successive e di merito della controversia".

L'INDIA: MA IL MARINE NON E' LIBERO - L'Aja ha accolto le considerazioni dell'italia, di ordine "legale e umanitario", scrive ancora la Farnesina. Girone è in India da 4 anni e, tenuto conto della durata dell'arbitrato, rischiava di restarci altri due o tre anni. "Il Governo avvierà immediatamente le consultazioni con l'India affinché siano in breve tempo definite e concordate le condizioni per dare seguito alla decisione del Tribunale arbitrale", continua il ministero degli Esteri. Condizioni che, fa sapere il governo indiano, spettano alla Corte Suprema. "Non è vero che il marine è libero - rettifica Nuova Delhi - L'Italia ha male interpretato l'ordinanza". 

La misura in favore del sergente Girone non influirà comunque sull'esito dell'arbitrato avviato lo scorso giugno, al termine del quale si stabilirà se la giurisdizione sul caso sia di pertinenza di Roma o di Nuova Delhi. 

IL PAPA': NOTIZIA MERAVIGLIOSA - Goisce la famiglia Girone: "È una notizia meravigliosa - afferma il padre Michele ancora incredulo - adesso devo sentire mio figlio e mia nuora per accertare se è vera". 

RENZI: LAVORATO CON DEDIZIONE - Una "notizia straordinaria" anche per il premier Renzi che da Firenze spiega di aver potuto parlare al telefono con il sergente della Marina. "Un passo in avanti davvero significativo al quale abbiamo lavorato con grande dedizione", afferma il premier che ne approfitta "per mandare un messaggio di amicizia al grande popolo indiano". "Siamo sempre pronti a collaborare", dice rivolgendosi al primo ministro indiano Narendra Modi. 

E le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Giorgia Meloni (FdI), candidata a sindaco di Roma, plaude caustica: "Dopo 4 anni di vergogna mi auguro che la farsa sia finita". Da Gasparri (FI) a tutto il Pd, ci si congratula per la buona novella. Pinotti, Boldrini, Casini: la soddisfazione è unanime.