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10 giu 2022

Mariupol, "alto rischio di un'epidemia di colera". Cadaveri ammucchiati e acqua inquinata

Le forze russe di occupazione non riescono a fornire alla popolazione i servizi pubblici essenziali. I corpi ammassati sono in decomposizione: "A marzo le temperature erano sottozero, ma adesso in città fa caldo"

10 giu 2022
Un post tratto dal profilo operativnoZSU:  A Mariupol, le rovine delle case sono diventate le tombe di intere famiglie. La targa � stata inserita in un mucchio di rovine.
+++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++
A Mariupol i corpi lasciati sotto le macerie: le case distrutte diventano tombe (Ansa)
Un post tratto dal profilo operativnoZSU:  A Mariupol, le rovine delle case sono diventate le tombe di intere famiglie. La targa � stata inserita in un mucchio di rovine.
+++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++
A Mariupol i corpi lasciati sotto le macerie: le case distrutte diventano tombe (Ansa)

Roma, 10 giugno 2022 - A Mariupol cresce la minaccia colera, dei casi sono già stati registrati, poi il caldo e i cadaveri ammucchiati peggiorano la situazione. I corpi marciscono e l'acqua è inquinata dai liquidi della decomposizione, e dalle fognature rotte. Le autorità russe stanno cercando di seppellirli, ma sono troppi, e in città si aggirano centinaia di animali randagi. Secondo l'intelligence della Difesa britannica è altissimo il rischio di una "grave epidemia di colera". A questo va aggiunnta la difficoltà delle forze di occupazione nel fornire i servizi pubblici essenziali come l'acqua potabile.

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"L'accesso all'acqua potabile non è regolare, mentre continuano le gravi interruzioni dei servizi telefonici e internet", scrivono nel bollettino sulla situazione in Ucraina gli 007 di Boris Johnson. "Probabilmente i servizi sanitari sono già prossimi al collasso e una grave epidemia di colera potrebbe aggravare la situazione". I servizi sottolineano che "l'Ucraina ha subito una grave epidemia di colera già nel 1995 e da allora ha sperimentato piccoli focolai, soprattutto intorno alla costa del Mar d'Azov, che include Mariupol". 

Una situazione sanitaria disperata come ha testimoniato l'attivita Yevhen Tuzov, che nella città portuale fin dall'inizio della guerra si era occupato dei rifugiati della città sotto assedio, e ora ha allestito un campo di accoglienza a Dnipro.  "A Mariupol si rischia una catastrofe epidemiologica. A marzo, in ogni cortile c'è stato un cimitero. Le temperature allora erano sottozero ma adesso in città fa caldo, e non tutte quelle tombe sono state trasferite nelle fosse comuni. Il governo sta cercando di seppellire i corpi, ma non si riesce a far fronte. In più non c'è acqua, quella che c'è è inquinata e ci sono in giro animali randagi. Il rischio di una epidemia di colera è altissimo".

Mariupol, acqua distribuita ai cittadini con un camion cisterna (Ansa)
Mariupol, acqua distribuita ai cittadini con un camion cisterna (Ansa)

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