Parigi, 14 marzo 2019 - Allerta marea nera in Francia dopo il naufragio domenica scorsa del mercantile Grande America al largo de La Rochelle, sulla costa atlantica. La nave, battente bandiera italiana della Grimaldi Lines, è andata a fuoco e si è inabissata lasciando dietro di sè "una chiazza di idrocarburi localizzata nel corso dell'operazione di sorvolo effettuata con la pattuglia aerea Atlantique 2 della Marina Nazionale sopra alla zona in cui è avvenuto il naufragio". Le autorità francesi sono preoccupate: la chiazza si estende su una decina di chilometri, e per un chilometro di larghezza.

Quindi le autorità transalpine hanno fatto scattare l'emergenza nel timore che le chiazze di petrolio possano arrivare a "colpire il litorale francese verso domenica sera o lunedì". Il ministro francese per la Transizione Ecologica, Francois De Rugy, ha spiegato che le squadre di pronto intervento tenteranno di "risucchiare una parte della chiazza", ma ciò non garantisce che nulla toccherà terra. 
 
Sul mercantile c'erano 2.200 tonnellate di olio combustibile per i motori del cargo, ma anche da 45 container con materiale a rischio. C'è apprensione, ma siamo lontando dal disastro dell'Erika nel 1999. 

In allarme i dipartimenti di Gironda e Charente-Maritime. A caccia della chiazza c'è già la nave specializzata nella lotta all'inquinamento, 'Argonaute'. Richiesto l'aiuto dei mezzi dell'Unione europea. L'associazione Robin des Bois, che si batte contro l'inquinamento in mare, ha fatto sapere che vuole sporgere denuncia.