La nave militare britannica HMS Defender
La nave militare britannica HMS Defender

Roma, 23 maggio 2021 - Alta tensione nel Mar Nero, dove un cacciatorpediniere della Gran Bratagna è stato oggetto di colpi di avvertimento da parte di un battello della Guardia di frontiera russa e un Su24-M, un jet di Mosca. I due mezzi hanno sparato in direzione della nave militare britannica che avrebbe violato le acque territoriali russe nella zona di Capo Fiolent. in Crimea. La notizia viene riportata dall'agenzia Interfax che cita il ministero della Difesa. Sempre secondo i russi, il vascello del Regno Unito sarebbe entrato per tre chilometri nelle acque territoriali di Mosca, prima di allontanarsi. 

Alla nave Hms Defender "è stato dato un avvertimento preliminare che armi sarebbero state usate se i confini della Federazione russa fossero stati violati. Non ha reagito all'avvertimento", ha spiegato il ministero di Mosca. In particolare, il battello della Guardia di Frontiera avrebbe esploso due colpi, mentre il Su24-M avrebbe sganciato quattro bombe lungo il percorso del cacciatorpediniere. Che si sarebbe allontanato solo dopo che i colpi sono stati esplosi. In seguito all'episodio, il ministero della Difesa russo ha convocato l'attaché militare presso l'ambasciata britannica Mosca.

Stando a quanto riferito dall'ambasciata di Londra in Ucraina, all'inizio di questa settimana la nave militare britannica si trovava nel porto di Odessa. Regno Unito e Ucraina hanno firmato un accordo per costruire insieme navi da guerra e due basi militari. 

La conferma della Bbc

I colpi sparati dalle forze russe, ovunque indirizzati, ci sono stati e sono stati distintamente uditi a bordo del Defender, il cacciatorpediniere britannico della Royal Navy, ha testimoniato Jonathan Beale, giornalista della Bbc che si trova a bordo dell'unità militare, precisando che l'equipaggio ha vissuto momenti di tensione ed è stato posto in stato di "massima allerta" in quei minuti e ammettendo che la nave stava transitando all'interno delle acque territoriali della Crimea.
Beale ha confermato la versione del ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, secondo cui la nave era in missione di pattugliamento in rotta fra Odessa, in Ucraina, e la costa della Georgia. Ma ha anche confermato di fatto le indicazioni russe sull'incidente avvenuto al passaggio di fronte alla Crimea. "Ci sono stati moltissimi avvertimenti da parte di unità della Guardia Costiera russa dal mare, come pure da jet militari dal cielo, e abbiamo udito in effetti dei colpi che venivano sparati che crediamo fossero mirati oltre il raggio della nostra rotta", ha raccontato. 

"Durante quel passaggio, l'equipaggio a bordo è stato richiamato alla massima allerta, pronto a rispondere in caso di un conflitto a fuoco che però non è avvenuto", ha precisato. Beale ha anche spiegato che le unità russe hanno compiuto una serie di manovre per costringere il Defender a modificare la propria linea di navigazione: linea che - ha confermato - era entro le 12 miglia delle acque territoriali della Crimea al momento dell'incidente. Ha infine aggiunto che anche dopo il ritorno della nave in acque internazionali i caccia russi hanno continuato a sorvolarla a bassa quota per sorvegliarne il cammino. 

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