Rafael Nadal scava nel fango a Maiorca (Ansa)
Rafael Nadal scava nel fango a Maiorca (Ansa)

Madrid, 11 ottobre 2018 - Il tragico bilancio della terribile alluvione che ha colpito martedì notte la località di Sant Llorenc des Cardassar, a Maiorca, la principale delle isole Baleari spagnole, è salito a dodici morti, sette uomini e cinque donne. Resta disperso il bambino di 5 anni.  Cinque vittime sono straniere: una coppia di tedeschi, un'anziana coppia britannica e una donna olandese. 

A tenere il triste conto è la polizia locale dopo il ritrovamento - nel primo pomeriggio - di due corpi, uno di un uomo e l'altro di una donna: con ogni probabilità quelli dei due tedeschi dati per dispersi. Un portavoce della Guardia Civil ha specificato che i corpi sono stati ritrovati vicino Arta, una delle città più funestate dal maltempo. I servizi di emergenza hanno spiegato che sono stati ritrovati "vicino alla zona in cui era stata recuperata l'auto della coppia tedesca". 

Tra i soccorritori e i volontari, scesi in strada a Sant Llorenc des Cardassar per aiutare nel dopo alluvione, c'è anche il tennista Rafael Nadal. Il campione, originario di Mancor, Palma di Maiorca, ha messo a disposizione le strutture del suo Rafa Nadal Sports Centre e della Rafa Nadal Academy per ospitare tutte le persone colpite dalle inondazioni: gli sfollati sono 200.

Lui stesso ha scritto su Instagram: "Oggi è una giornata triste per Maiorca". Vari video mostrano l'atleta maiorchino impegnato con gli altri volontari intento a spalare il fango. 

Un minuto di silenzio al Rafa Nadal Academy. Il campione con i suoi studenti lo hanno osservato in omaggio alle dieci vittime, e ci sono anche tre dispersi, dell'alluvione che si è abbattuta su Maiorca.

Rafa Nadal, un minuto di silenzio con gli studenti del Nadal Sports Center (Ansa)