Uno screenshot del film The Butler
Uno screenshot del film The Butler

Washington, 21 maggio 2020 - Se ne è andato il "The butler" dei giorni nostri. Aveva 91 anni ed è morto di Coronavirus. Come il personaggio del film (ma la storia è vera), Wilson Roosevelt Jerman, ex maggiordomo presidenziale, era afroamericano e di povere origini. Ha lavorato alla Casa Bianca per oltre 50 anni e ha servito ben 11 presidenti americani. Chissà quante ne aveva da raccontare, dopo aver condiviso confidenze, debolezze, passioni e piccoli segreti di tanti presidenti americani, da Ronald Reagan a George Bush fino a Barack Obama.

Jacky Kennedy lo volle maggiordomo

Entrato alla Casa Bianca come addetto alle pulizie nel 1957, sotto Dwight Eisenhower, Jerman si fece subito apprezzare per la sua professionalità e la sua riservatezza. Scelto nello staff del personale che lavora più a stretto contatto con la famiglia presidenziale, fu promosso a maggiordomo da John Fitzgerald Kennedy. Ma era la first lady Jackline Kennedy, la sua vera fan, visto che non perdeva occasione di tesserne le lodi: "Con lei aveva ottimi rapporti e fu lei a sostenerlo e a imprimere una svolta nella sua carriera", racconta ora una delle pronipoti di Jerman. Anche Reagan ne fece uno dei suoi uomini più fidati, tanto da affidargli spesso il compito di preparargli le valige. 

Aiutava George W. Bush ad addormentarsi

Ma la coppia presidenziale a cui l'uomo fu più vicino è quella di George e Laura Bush, che sono stati anche i primi a commentare la sua scomparsa: "Era la prima persona che vedevamo al mattino quando lasciavamo la residenza e l'ultima che vedevamo ogni sera quando tornavamo - raccontano - Era una persona deliziosa e amabile e si faceva voler bene". Si narra che Jerman, viste le difficoltà di George W. per addormentarsi, spesso la sera stesse seduto sul letto del presidente fino a che questi non prendeva sonno. 

La medaglia di Barack Obama

Ma è a Barack e Michelle Obama, che l'ex maggiordomo deve la gioia di aver visto pubblicamente riconosciuto il suo ruolo dopo decenni vissuti dietro le quinte della Casa Bianca. Nel 2011, prima del suo ritiro definitivo, il presidente lo insignì con una medaglia, regalandogli anche delle monete con l'effige di tutti i presidenti con cui Jerman aveva lavorato. 
E a dargli l'ultima gioia, prima che il virus lo portasse via, è stata l'ex first lady Michelle, che sul suo ultimi best seller 'Becoming' lo ha ricordato pubblicando una sua fotografia alla Casa Bianca. "Anche con lei il rapporto era molto bello", racconta un'altra pronipote, ricordando come quando il suo bisnonno ebbe un ictus nel 2011 Michelle Obama gli inviava spesso di fiori in ospedale.