Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
20 giu 2022

Elezioni Francia: Macron sconfitto, caos nel governo. L’avanzata di Mélenchon e Le Pen

Il presidente schiacciato tra sinistra e destra perde la maggioranza assoluta. Astensione record: 54%

20 giu 2022
giovanni serafini
Esteri
epa10019651 French President Emmanuel Macron (R) and French Prime Minister Elisabeth Borne attend a ceremony marking the 82nd anniversary of late French General Charles de Gaulle's resistance call of 18 June 1940, at the Mont Valerien memorial in Suresnes near Paris, France, 18 June 2022.  EPA/GONZALO FUENTES / POOL  MAXPPP OUT
Il presidente francese Emmanuel Macron (Ansa)
epa10019651 French President Emmanuel Macron (R) and French Prime Minister Elisabeth Borne attend a ceremony marking the 82nd anniversary of late French General Charles de Gaulle's resistance call of 18 June 1940, at the Mont Valerien memorial in Suresnes near Paris, France, 18 June 2022.  EPA/GONZALO FUENTES / POOL  MAXPPP OUT
Il presidente francese Emmanuel Macron (Ansa)

Una sconfitta storica per Emmanuel Macron. Un successo clamoroso per i suoi avversari, Jean-Luc Mélenchon a sinistra e Marine Le Pen a destra. E sullo sfondo, lo spettro di una Francia ingovernabile, in cui nessuna formazione ha la maggioranza, al punto che alcuni commentatori hanno già cominciato a parlare di "scenario all’italiana". Un altro fattore è l’astensione record, vicina al 54%: in crescita rispetto al primo turno, spinta anche dal caldo torrido dei 40 gradi francesi, che ha fatto fuggiri gli elettori dalle città-fornaci. Qualche giorno fa, prima di partire per l’Ucraina, Macron aveva chiesto agli elettori di dargli una maggioranza forte per evitare "disordine e confusione". La risposta è stata nettamente negativa: il partito del presidente è ancora al primo posto, ma non ha più la maggioranza assoluta in Assemblea Nazionale. I risultati attribuiscono al movimento Ensemble circa 230 seggi, molti meno dei 289 necessari per una navigazione tranquilla in Parlamento. La Nupes, formazione eterogenea pilotata da Jean-Luc Mélenchon che comprende France Insoumise, comunisti, socialisti ed ecologisti, ne avrà circa 140: una forza d’urto per contrastare i progetti governativi macroniani. Altro carro armato puntato contro il presidente, Marine Le Pen, il cui partito Rassemblement entra nell’Assemblée con un numero di seggi – una novantina – che la vedono al terzo posto nella classifica elettorale. Unica speranza per Macron, ottenere l’appoggio di LR, la destra neogollista che rischiava di scomparire dalla scena e che rimane, invece, a galla con almeno una sessantina di seggi. Un’impresa molto complicata, quasi disperata, non solo dal punto di vista dell’aritmetica, ma anche perché una buona parte di LR guarda più a destra, verso Le Pen. E infatti il leader Christian Jacob ha già fatto sapere che il partito resterà all’opposizione. La grande vincitrice della prova elettorale, insieme con Mélenchon, è senza dubbio Marine Le ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?