Rio de Janeiro, 8 novembre 2019 - Lula è tornato libero. La giustizia federale ha accolto la richiesta della difesa e autorizzato la scarcerazione dell'ex presidente del Brasile, 74 anni, in prigione dall'aprile del 2018 con l'accusa di corruzione. La decisione del giudice brasiliano Danilo Pereira Jr, del tribunale penale federale di Curitiba, è la diretta conseguenza della sentenza con cui ieri la Corte Suprema ha eliminato la norma che impone il carcere ai condannati se questi perdono il primo ricorso in appello, stabilendo che le manette non possono scattare prima che siano stati espressi tutti i gradi di giudizio. 

La condanna e l'accusa 

Luiza Inacio Lula da Silva stava scontando una condanna di 8 anni e 10 mesi, accusato di aver ricevuto dalla società di costruzione Oas tangenti per 3.7 million reais (circa 800mila euro), che la società utilizzò per ristrutturargli un appartamento di lusso sulla spiaggia di Guaruja; in cambio avrebbe favorito la società per l'aggiudicazione di tre contratti con la compagnia petrolifera statale Petrobras.

Proprio sulla base del pronunciamento del più alto tribunale del Paese (che ieri ha votato a stretta maggioranza, sei contro cinque), i legali dell'ex presidente progressista brasiliano avevano richiesto la sua immediata scarcerazione. Che è già avvenuta. 

Chi è Lula da Silva 

L'ex presidente brasiliano è un simbolo della sinistra nel Paese, guidato ora dall'ultraconservatore Jair Bolsonaro, e forse l'uomo più temuto dall'attuale capo dello Stato. Le due condanne per corruzione e riciclaggio, una a 8 anni e l'altra a 12, non sono bastate a far dimenticare ai brasiliani gli anni di "Lula" (nomignolo che utilizzava fin da quando era sindacalista dei metallurgici). Leader del Partito dei lavoratori, da lui co-fondato, Lula conquista la presidenza con un programma di economia sociale che, secondo le stime ufficiali, ha sottratto 29 milioni di persone alla povertà. Quando lascia il potere ha un tasso di popolarità superiore all'80%, di cui beneficerà Dilma Roussef, compagna di partito e sua 'erede' alla presidenza.

La prima cosa che Luiz Inacio Lula aveva detto di voler fare, uscito dal carcere, è sposare la fidanzata. Lei è Rosangela da Silva, sociologa 52 anni, più giovane ancora di Maria Leticia, che Lula portò per prima sull'altare, morta nel febbraio del 2017.  "Aspettami, arrivo". Così Rosangela da Silva, 52 anni, twittava la donna poco dopo la sentenza della Corte suprema.