Lisa Montgomery
Lisa Montgomery

Washington, 13 gennaio 2021 - Lisa Montgomery è stata giustiziata. La pena di morte si è tradotta nella notte italiana con un'iniezione letale nel carcere di Terre Haute, in Indiana. I suo decesso è stato dichiarato all'1.31 del mattino. La sospensione dell'esecuzione decisa ieri dal giudice per consentire una perizia psichiatrica ha solo rimandato di qualche ora l'uccisione della condannata, colpevole di un brutale omicidio avvenuto nel 2004. La Corte Suprema ha infatti revocato la sospensione dando il via libera all'iniezione. Si tratta della prima donna a essere messa a morte in 70 anni. La notizia dell'esecuzione è stata comunicata dal Dipartimento della Giustizia Usa.

La storia di Lisa Montgomery ha diviso gli Stati Uniti e acceso il dibattito anche al di qua dell'oceano. Diverse organizzazioni anti pena di morte ieri in Italia avevano sperato nella cancellazione dell'esecuzione, dopo la sospensione decisa dal giudice.

Kelley Henry, legale della donna, ha definito la decisione di andare avanti con l'esecuzione un "crudele, illegale e superfluo esercizio di potere autoritario". La sua esecuzione era già stata rinviata due volte, una per via della pandemia da Covid-19 su richiesta dei suoi avvocati.  Il team dei suoi legali ha sempre sostenuto la tesi dell'infermità mentale collegata a un danno cerebrale.

La storia di Lisa Montgomery

Abusata dal patrigno fin dalla giovane età, fu minacciata con la madre con una pistola quando la donna scoprì delle violenze. Lisa crebbe nell'omertà, tra angherie e stupri, anche di gruppo. Alle spalle due matrimoni falliti e quattro figli, prima di essere sterilizzata. Lei stessa aveva acconsentito a farsi legare le tube: una scelta, probabilmente, mai del tutto accettata.

L'omicidio

E arriviamo al 2004, anno dell'efferato omicidio per cui è stata condannata a morte. Montgomery si era recata a casa di Bobby Jo Stinnet, una 23enne allevatrice di cani incinta di 8 mesi. Il pretesto era stata la richiesta di acquisto di uno dei cuccioli della donna, ma appena varcata la soglia dell'abitazione Lisa le si era scagliata addosso con una violenza brutale, strangolandola. Quindi le aveva squarciato il ventre e aveva estratto il feto, sopravvissuto alla violenza subita dalla madre. Voleva per sé quella bambina dal momento che lei, sterilizzata, non poteva più avere figli. Per questo l'aveva rapita prima di essere arrestata e incriminata per omicidio. La piccola oggi è adolescente e vive col padre. 

La famiglia di Bobbie Jo Stinnett, morta infine dissanguata, ha sempre sostenuto che l'efferatezza del delitto fosse tale da meritare la pena capitale. E questo nonostante la salute mentale della Montgomery.

Pena di morte in Usa

Dopo una pausa di 17 anni, gli Usa nel luglio scorso hanno ripreo le esecuzioni. Altri due uomini verranno giustiziati questa settimana. Trump potrebbe diventare così il presidente Usa con più pene di morte eseguite all'attivo dell'ultimo secolo.