Lione, 10 settembre 2018 - Momenti di paura, e tutti i voli bloccati a terra all'aeroporto di Lione, il terzo scalo in Francia per dimensioni e traffico, quando una vettura ha sfondato le barriere e si è lanciata a tutta velocità sulle piste di decollo e atterraggio. Dopo un inseguimento a folle velocità la vettura è stata raggiunta, e il conducente arrestato dalla polizia, ma non prima di un ultimo estremo tentativo di fuga a piedi. Scene da film per una vicenda molto reale, cominciata sull'autostrada quando era stata segnalata una Mercedes bianca che correva contromano nella periferia lionese.

Inseguito dalle vetture delle forze dell'ordine, l'uomo si è lanciato con la sua automobile contro una barriera di sicurezza dello scalo di Lyon-Bron, poi ha invertito senso di marcia e si è diretto verso il più grande aeroporto di Lione, il Saint-Exupery, che dista una ventina di chilometri. Giunto a tutta velocità, è entrato attraverso le porte di vetro adiacenti al principale ingresso del Terminal 1, e guidando attraverso l'edificio, si è schiantato più volte senza mai fermarsi contro altre porte, per poi trovare l'uscita diretta sulle piste.

Ma la corsa della Mercedes è durata poco, inseguita da una decina di automobili della polizia e da un elicottero, la vettura ha urtato un dosso artificiale, si è sollevata in aria ed è ricaduta in una nuvola di polvere. Il conducente si è dato alla fuga a piedi, riuscendo anche a evitare diverse auto della polizia, prima di essere bloccato a terra dagli agenti.

Il protagonista dell'incredibile inseguimento è un 31enne, alla guida di una Mercedes 350 bianca rubata, immatricolata in Lussemburgo. Non è chiaro se fosse armato. Ci sarebbe un solo ferito, un operaio. Le immagini che stanno facendo il giro del web sono state riprese da un passeggero che stava aspettando il suo aereo al Saint-Exupery. Secondo la procura, che sta indagando per tentato omicidio, il sospetto non ha precedenti penali, e non è mai stato segnalato per estremismo islamico, ma avrebbe disturbi psichiatrici. Comunque la sezione parigina incaricata dei fatti di terrorismo valuterà se le indagini la riguardano, visto che una fonte della polizia ha precisato che il conducente ha gridato "Allah Akbar" e ha detto di essere l'"emissario di Dio".