Scontri a Sud di Tripoli (Afp)
Scontri a Sud di Tripoli (Afp)

Roma, 14 aprile 2019 - Le truppe di Khalifa Haftar avanzano nel settore centrale della loro offensiva ma perdono un aereo, mentre i morti salgono a 121 e gli sfollati diventano 16 mila.

Dopo esser stato a Riad e a Mosca e aver ottenuto il via libera francese (che Parigi recisamente nega), Haftar  prosegue il suo tour dai governi amici. Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi lo ha ha ricevuto oggi al Cairo. "Il presidente Abdel Fattah al-Sisi, nel suo incontro oggi al palazzo al-Ittihadeya con il maresciallo Khalifa Haftar, comandante dell'Esercito nazionale libico, ha esaminato novità e sviluppi della situazione in Libia" scrive l'agenzia ufficiale egiziana Mena citando una dichiarazione del portavoce della Presidenza, Bassam Rad. Al Sisi ha "confermato al generale Haftar il sostegno agli sforzi per combattere il terrorismo e i gruppi estremisti e le milizie per ottenere la sicurezza e la stabilità per i cittadini libici in tutti i territori libici e per consentire la creazione di uno stato civile stabile e sovrano".

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riferito che finora nei combattimenti sono rimaste uccise 121 persone e 561 sono rimaste ferite. Ma forse sono di più. Per il  presidente dell'Associazione medici stranieri in Italia (Amsi) Foad Aodi le vittime sarebbero salite a 130, tra cui si registrano 35 bambini. I feriti sarebbero almeno 750 di cui 200 molto gravi.

E stando alla tv libica al Ahrar sono "oltre 100 i morti" tra le forze del generale Haftar dall'inizio dell'offensiva. A riferirlo all'emittente sarebbero state fonti mediche dell'ospedale Al Galaa di Bengasi.

Sul fronte Souq Al-Ahad oggi l'LNA è riuscita a riprendere il controllo del campo Yarmouk, e di altri campi nella zona di Khallet al-Furjan, compreso il campo di artiglieria, il prossimo obiettivo è quello di raggiungere il Green Plateau ed entrare direttamente nel centro della capitale. Ma le forze di Haftar attaccano a Tarhouna e consolidano le loro posizioni ad Al Aziziya

Ieri gli aerei di Serraj hanno effettuato raid a Tripoli sud e a Tarhouna, oggi, ripetutamente a Tripoli sud. Ieri gli elicotteri da combattimento Mi-35 e i bombardieri Su22 dell'aviazione di Haftar hanno effettuato sortite per sostenere le forze armate ad Aziziyah, a Wadi AlRabee, Al-Sawani, Tajoura e Ain Zara. La sala operativa principale delle milizie nel campo di Alsadawy; blindati a Tagoura; veicoli in Alkraymiyah; il quartier generale della guardia presidenziale (ma imissili non sono esplosi); tre concentramenti di milizie vicino a Housh Alseteen; un raduno di milizia a Sawani benyadem; un obiettivo vicino a Alkasarat; Albonain Almarsous sala operativa a est del check-point Goat Alroman.

Oggi le forze governative libiche hanno annunciato di aver abbattuto un caccia delle forze di Khalifa Haftar a sudest di Tripoli. Lo ha annunciato il generale Mohammed al Manfur, comandante dell'Aeronautica di Tripoli. I militari hanno precisato che il caccia è stato colpito nell'area di Qaser bin Ghashir, la zona sotto controllo dei soldati di Haftar nei pressi dell'aeroporto internazionale. Il velivolo è stato colpito da un razzo terra-aria Sam. Secondo alcune fonti qualificate, il pilota si è lanciato col paracadute.

Il bombardamento di una scuola ad Ain Zara, a Sud di Tripoli, effettuato ieri dall'aviazione di Haftar,  "è l'ultimo di una serie di attacchi alle infrastrutture civili di Tripoli, in Libia", in violazione del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. E' quanto ha denunciato oggi l'Ufficio Onu per gli Aiuti umanitari (Ocha), dopo il monito lanciato dalla missione Onu in Libia (Unsmil) contro "il bombardamento di scuole, ospedali, ambulanze e aree civili". Unsmil ha fatto sapere che "la missione sta monitorando e documentando tutte le azioni di guerra che violano questa legge al fine di informare il Consiglio di sicurezza e la Corte penale internazionale dell'Aia".

Sono circa 16.000 le persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a causa delle violenze a Tripoli, in Libia. Lo ha riferito oggi l'Ufficio Onu per gli Affari umanitari (Ocha), precisando che oltre 2.000 sfollati sono stati registrati solo nelle ultime 24 ore. Nel suo bollettino, Ocha  affermando che finora solo "a circa 4.000 persone è stata garantita qualche forma di assistenza sanitaria".

Il vice premier e ministro degli Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani arriva a Roma per discutere della crisi libica dopo aver fatto tappa, nei giorni scorsi, in Turchia, Germania e Francia. A Roma al Thani incontrerà il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi.  Il Qatar e la Turchia sono i principali sostenitori del governo di accordo nazionale di Tripoli, guidato dal premier Fayez al Sarraj, e proprio ad Ankara, il 10 aprile scorso, al Thani ha usato i toni più duri contro "le violazioni del diritto internazionale" commesse dalle "forze illegali guidate da Khalifa Haftar". Al fianco dell'omologo turco Mevlut Cavusoglu, il ministro qatarino ha sollecitato una "posizione ferma" da parte della comunità internazionale contro l'offensiva militare lanciata dal generale il 4 aprile su Tripoli.