Roma, 10 settembre 2018 - Un nuovo scandalo di molestie sessuali travolge una delle figure più potenti della tv Usa. Les Moonves si è dimesso da ceo (amministratore delegato) della Cbs dopo le accuse di una dozzina di donne di abusi sessuali. Le ultime sono quelle di sei donne che attraverso le colonne del New Yorker hanno denunciato molestie da parte del top manager, portandolo a lasciare il network televisivo. In un comunicato la Cbs ha chiarito che l'addio di Moonves ha effetto immediato e ha rivelato il nome del suo successore, che sarà Joseph Ianniello. Il network ha inoltre annunciato una donazione di 20 milioni di dollari a "una o più organizzazioni che sostengono il movimento #MeToo e si battono per trattamento paritario delle donne nei luoghi di lavoro". La donazione sarà dedotta dalla liquidazione di Moonves. Liquidazione che il top manager non riceverà fino a che non si saranno concluse tutte le indagini sul suo conto.

Moonves era alla guida della Cbs Corporation da 15 anni e dopo la caduta del produttore re di Hollywood Harvey Weinstein è forse la vittima più illustre e potente a cadere sotto i colpi del movimento #metoo. La sua posizione si è complicata alla fine di luglio, quando erano venute alla luce le prime sei accuse, anche in quella prima occasione dalle colonne del New Yorker. Era stata quindi aperta una indagine interna, ma erano già iniziate le trattative per la possibile uscita del Ceo. Nel secondo articolo, Ronan Farrow (autore anche del primo), il re delle inchieste sulle molestie a Hollywood, ha riferito che le molestie risalgono al periodo tra il 1980 e il 2000. Alcune delle donne lo accusano di averle aggredite sessualmente, mentre altre hanno raccontato di rappresaglie da parte del top manager per non aver accettato le sue avance.

"Sono accuse spaventose e non vere", si è difeso Moonves, ammettendo di aver avuto "rapporti consensuali con tre donne circa 25 anni fa, prima di arrivare alla Cbs". Il manager ha però smentito di aver mai usato la sua posizione per ostacolare professionalmente le sue accusatrici.