France 2, la gaffe su Leonardo "francese"
France 2, la gaffe su Leonardo "francese"

Roma, 3 maggio 2019 - Non è passata inosservata la gaffe su Leonardo Da Vinci del conduttore di '20 heures' su France 2 (tg francese). Nell'introdurre un servizio sulla figura simbolo del Rinascimento italiano il giornalista transalpino ha definito Leonardo “un genio francese”. A segnalare la clamorosa gaffe è stato ieri il Tg2: “Non si capisce - commenta il cronista della rete nazionale - se trattassi di sbadataggine o della bizzarra versione di uno ius soli che assegna la cittadinanza non alla nascita bensì alla morte, in effetti Leonardo morì in Francia il 2 maggio di 500 anni fa, oppure l'apertura del fronte artistico nell'espansionismo esagonale d'Oltralpe”.

Secondo Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali ed esperto di Leonardo, avocare Leonardo alla Francia è "un colpo di sole storico". Vinceti, intervistato dall'AdnKronos, ricorda che "Leonardo si è formato prima a Firenze negli anni del suo apprendistato con Verrocchio realizzando la sua attività di architetto in Toscana. Poi è andato a Milano dove è stato 30 anni sotto Ludovico il Moro". Nel capoluogo lombardo "si è misurato di più con la sua 'parte' scientifica mentre a Firenze è stato dominato dalla filosofia e dalla dimensione dell'ermetismo. Come fanno a dire che Leonardo è francese visto che ha vissuto soltanto gli ultimi due anni in Francia?". Un periodo in cui, ricorda Vinceti, "non ha più dipinto".

MEA CULPA IRONICO - Arriva anche un ironico mea culpa di Julien Bugier,il conduttore della tv pubblica France 2. In un post pubblicato sul suo profilo Twitter, Bugier si fa ritrarre seduto alla scrivania, mentre legge con gli occhi sgranati un libro intitolato 'Leonardo Da Vinci e i misteri di Chambord'. Segue l'esclamazione "Je révise!", come a dire sto ripassando le mie lezioni di storia. Il tutto corredato, tra l'altro, da un emoticon con l'occhiolino, la bandiera italiana e la scritta "Viva Italia" con una stretta di mano pacificatrice.