Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
28 mag 2022

Ucraina, l'esperto: "La Ue non reggerà all’infinito. Bisogna farlo capire a Kiev"

Il prof Parsi: il nostro obiettivo dev’essere quello di costringere le parti a trattare. "Prima o poi il costo politico della guerra diventerà insostenibile per l’Europa"

28 mag 2022
alessandro farruggia
Esteri
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, 44 anni
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, 44 anni (Ansa)
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, 44 anni
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, 44 anni (Ansa)

"L’Ue deve prendere l’iniziativa e parlare chiaramente a Mosca e a Kiev per trovare le possibili vie d’uscita, tutto il resto sono chiacchiere e distintivo". Così Vittorio Emanuele Parsi ordinario di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica di Milano. Professor Parsi, quale può essere una agenda per la trattativa? Cosa dovremmo dire a Kiev? "Bisogna cominciare a parlare riservatamente con gli ucraini e dirgli: noi vi sosteniamo in maniera determinata, ma dovete capire che il costo politico di questo sostegno aumenta mano a mano che la guerra va avanti, perché le opinioni pubbliche sono preoccupate, perché ci sono posizioni non identiche tra i vari governi occidentali, perché ci sono tanti megafoni della propaganda russa". Questo significa anche suggerire agli ucraini di ragionare su concessioni territoriali? "Non si può andare a dire a un governo: devi cedere parte del tuo territorio. È l’approccio Kissinger: concedere territori sulla pelle degli ucraini. Gli ucraini non possono accettarlo. Quel che si può invece dire è: il sostegno ha un costo politico, e potrebbe arrivare un giorno, tra sei mesi, un anno o tra due anni, nel quale il costo di questo sostegno diventi difficilmente sostenibile o magari insostenibile. Gli ucraini faranno le loro valutazioni. Senza minacce e forzature, ma bisogna ragionare con loro, sulla base di un discorso di realismo politico". Zelensky ha sempre detto che non c’è disponibilità a concessioni territoriali, ma anche che tentare di riconquistare la Crimea costerebbe centinaia di migliaia di morti. "Nessuno ha riconosciuto l’annessione della Crimea, e questo non cambierà. Zelensky è realista e non sogna di riprendersi la Crimea militarmente, ma da lì a riconoscere formalmente l’amputazione territoriale della sua patria, ce ne corre". E ai russi, che dire? "Con Mosca la sola linea che funziona è quella della fermezza. Gli va detto: toglietevi di testa il fatto che ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?