Martedì 16 Luglio 2024
MARTA
Esteri

La strage di Sebastopoli. I russi: "Gli Usa pagheranno". E convocano l’ambasciatrice

La Russia accusa gli Stati Uniti per l'attacco in Crimea, minacciando uno scontro diplomatico. Mosca promette ritorsioni mentre l'UE approva nuove sanzioni.

La strage di Sebastopoli. I russi: "Gli Usa pagheranno". E convocano l’ambasciatrice

La strage di Sebastopoli. I russi: "Gli Usa pagheranno". E convocano l’ambasciatrice

Ottaviani

La Russia non cede e sulla Crimea è pronta allo scontro con gli Stati Uniti, anche se per il momento si tratta di uno scontro solo diplomatico. Il Mid, il ministero degli esteri di Mosca, ha convocato l’ambasciatrice americana, Lynn Tracy (foto), per notificarle che, per il Cremlino, gli Stati Uniti hanno le stesse responsabilità di Kiev per l’attacco terroristico a Sebastopoli, nella penisola di Crimea, che ha provocato la morte di cinque civili, fra cui tre bambini. Secondo il Mid, gli Usa sono parte diretta nel conflitto, in quanto alleati dell’Ucraina e soprattutto fornitori dei missili Atacms, i missili impiegati due giorni fa nell’attacco. I toni, insomma non accennano a diminuire. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante il briefing con i media, ha definito l’attacco "barbaro", chiedendo ai giornalisti europei di domandare ai loro governi perché accettino che i bambini russi vengano uccisi dai loro governi.

Ha poi aggiunto che Mosca "sa perfettamente" chi ci sia dietro a quegli attacchi, aggiungendo che "nulla resterà impunito". Secondo la versione di Mosca, i missili Atacms, hanno bisogno di calcoli estremamente precisi per entrare in azione. Coordinate che potrebbero essere tracciate dagli americani stessi. Ma si sono dimenticati di aggiungere una cosa: Kiev ieri, subito dopo la morte dei civili, ha sottolineato che non sono stati colpiti da un missile, bensì dai frammenti di un missile che era stato colpito dalla contraerea russa. Non ultimo, la spiaggia sulla quale sono morti i civili distava appena sei chilometri dall’aeroporto militare di Belbek, nella città di Sebastopoli e le vittime sono state colte di sorpresa perché non è suonato alcun allarme che intimasse loro di mettersi in salvo. Sembrerebbe insomma che la Russia stia utilizzando l’accaduto come arma di deterrenza o, peggio ancora, per innalzare ancora di più il livello del conflitto, proprio nelle ore in cui il consiglio Ue ha approvato il 14mo pacchetto di sanzioni contro il Paese, che prevede misure contro il gas liquefatto (gnl) russo e di mira anche le petroliere che fanno parte della flotta ‘ombra’ e che aggirano i limiti fissati dall’Ue e dalla Price Cap Coalition, adottando pratiche di navigazione ingannevoli, violando gli standard internazionali. Ma a Kiev non basta. L’Ucraina sta facendo ripetuti appelli perché il flusso degli aiuti non si fermi. L’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, ha annunciato che presto arriveranno 1,4 miliardi di dollari dal congelamento degli asset russi.