Il ministro francese dell'Interno Gerald Darmanin (Ansa)
Il ministro francese dell'Interno Gerald Darmanin (Ansa)

Blitz della destra nel Senato francese, che – nell’ambito della legge contro il separatismo – ha fatto passare il divieto di esibire segni religiosi anche per le madri che accompagnano le classi nelle gite scolastiche. L’approvazione sta provocando molte polemiche.

L’emendamento è stato adottato con 177 voti a favore (tutta la destra dei Républicains) e 141 contrari (tutta la sinistra, gli ecologisti e la maggioranza di governo En Marche presente in aula). "Nessuno può soltanto dubitare che qui si prende di mira unicamente il velo islamico. Sarebbe ipocrita dire il contrario", ha protestato il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, decisamente contrario. In Francia la legge vieta l’ostentazione di segni religiosi – velo, croce, kippah – per i dipendenti pubblici nell’esercizio delle loro funzioni. La destra ha invece riportato la discussione su chi accompagna le classi nelle gite, spesso madri di bambini. Devono essere considerate "collaboratrici occasionali" del servizio pubblico e sottoposte quindi al "principio di neutralità"? Darmanin ha affermato che l’emendamento "sarà certamente censurato" dal Consiglio costituzionale.