Sebastian Kurz (Ansa)
Sebastian Kurz (Ansa)

Vienna, 6 ottobre 2021 - Choc in Austria per l'indagine ai danni del cancelliere Sebastian Kurz. Prima le perquisizioni a Vienna in Cancelleria e nella sede delll'Oevp, il partito di Kurz. Pochi minuti e le agenzie rilanciano la notizia dell'inchiesta per "favoreggiamento della corruzione". Nel pomeriggio arriva la conferma della procura anti corruzione: Kurz, altre nove persone e tre "soggetti" sono indagati per le ipotesi di reato di peculato, concussione e corruzione. Si tratterebbe di stretti collaboratori del leader del partito popolare, soprattutto del suo ufficio stampa. 

Non è la prima volta che Kurz finisce sotto indagine. Il Cancelliere ha iniziato il suo secondo mandato, a capo di una coalizione con il partito Verde, a gennaio 2020. Il suo precedente governo, retto da una coalizione con l'estrema destra del Freedom Party (Fpoe), è crollato nel maggio 2019 a causa del cosiddetto "Ibiza gate", un altro caso di corruzione, in cui Kurz è indagato con l'accusa di false dichiarazioni. 

E già oggi i partiti di opposizione nel governo austriaco, ovvero SPOe (socialdemocratici) ed FPOe (Partito della liberà) chiedono le dimissioni del cancelliere. I Verdi, invece , sottolineano la loro fiducia nella magistratura. 

Austria, Kurz annuncia le dimissioni

L'inchiesta

Il nuovo filone è partito dall'inchiesta su alcune nomine di Casinos Austria. "Almeno tra il 2016 e il 2018" fondi pubblici del ministero delle Finanze sarebbero stati destinati "esclusivamente a scopi partitici" secondo gli inquirenti. Due dei tre "soggetti", secondo Apa, sono l'Oevp, partito di Kurz, e il gruppo editoriale del tabloid Oesterreich. In particolare, nel mirino ci sono alcuni sondaggi pubblicati dal quotidiano e sulla tv privata "oe24", entrambi di proprietà della famiglia Fellner. Queste rilevazioni sarebbero state pagate dal ministero delle finanze, ma "esclusivamente per scopi partitici". Sotto la lente degli inquirenti anche 1,3 milioni di euro di annunci sui media. Nell'inchiesta sarebbero coinvolti anche l'ex ministra Sophie Karmasin e gli editori di 'Oesterreich', Helmuth e Wolfgang Fellner. Secondo i quotidiani, durante le perquisizioni - nell'aria da diversi giorni e annunciate dai media - l'attenzione era rivolta soprattutto a documenti e supporti informatici di "stretti collaboratori" di Kurz. 

La difesa dell'Oevp

Il vice segretario dell'Oevp, Gaby Schwarz ha denunciato le incursioni dei pm, definendole un pretesto per mettere in piedi "uno show". Schwarz ha affermato inoltre che "le accuse sono state fabbricate intorno a eventi che risalgono a cinque anni fa".