Washington, 10 settembre 2018  -  Kim Jong-un ha chiesto a Donald Trump di organizzare un secondo incontro dopo quello di giugno. Il presidente Usa ha ricevuto una lettera "positiva" dal dittatore nordcoreano, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders. Secondo la Sanders l'amministrazione Usa è "aperta a un tale incontro e già ci sta lavorando". 

La portavoce della Casa Bianca ha definito la lettera "molto calorosa", descrivendola come la prova di "ulteriori progressi" sul fronte delle trattative per la denuclearizzazione della penisola coreana. Ha poi spiegato che il testo della missiva "non verrà diffuso a meno che Kim sia d'accordo nel ritenere che dovremmo farlo".

L'ipotesi di un nuovo vertice, dopo quello del 12 giugno, che è stato il primo in assoluto tra un attuale presidente degli Stati Uniti e un numero uno nordcoreano, era già stato emesso dai due leader. Ma secondo alcuni osservatori, parte dell'amministrazione statunitense vorrebbe evitare un secondo incontro, per il timore che l'inquilino della Casa Bianca faccia troppe concessioni all'uomo forte di Pyongyang senza ottenere sufficienti controparti. Al contrario, aggiungono questi esperti, Kim Jong Un preferisce negoziare direttamente con Donald Trump, che si astiene dal criticare direttamente anche quando le autorità nordcoreane denunciano i metodi di "gangster" dei negoziatori americani.