Il leader coreano Kim Jong Un (Ansa)
Il leader coreano Kim Jong Un (Ansa)

Roma, 30 giugno 2021 - Un altro mistero arriva dalla Corea del Nord. E questa volta riguarda il Covid. E' lo stesso leader nordcoreano Kim Jong Un a parlare di un non meglio precisato "incidente grave" e ha strigliato i funzionari del partito per denunciate mancanze nel mezzo della pandemia di Coronavirus. Secondo Kim, l'incidente ha provocato una "crisi enorme" nella battaglia del Paese contro il Covid-19. Kim ne ha parlato durante una riunione allargata dell'Ufficio politico del Partito dei Lavoratori. 

Kim riappare emaciato

Ha lamentato - riporta l'agenzia Kcna, che parla di funzionari sostituiti - come responsabili per "importanti affari di stato" abbiano "trascurato" l'attuazione di "decisioni importanti sull'adozione di misure organizzative, istituzionali, scientifiche e tecnologiche" riguardo la "prevenzione delle epidemie" in relazione alla "crisi sanitaria globale". Si è prodotta così una "grande crisi" rispetto alla "sicurezza dello Stato e del popolo", con "conseguenze gravi".

Durante la riunione, che si è tenuta ieri, è stata più volte criticata "la negligenza, l'incapacità e l'irresponsabilità" dei funzionari riguardo l'attuazione delle direttive ed è stato deciso di "valutare" l'operato di alcuni funzionari per "adottare le misure adeguate". E, secondo la Kcna, sono stati sostituiti diversi membri del Politburo, segretari del Comitato centrale e funzionari di diverse agenzie. 

Ad oggi la Corea del Nord non ha mai confermato un solo caso di Coronavirus, ma di recente ha sollecitato una "allerta massima" alla luce della diffusione della variante Delta