Washington, 26 febbraio 2021 - "Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha autorizzato" l'operazione per "catturare o uccidere" il giornalista dissidente Jamal Khashoggi. Quanto si sospettava da tempo è stato messo nero su bianco in un rapporto dell'intelligence Usa, atteso e diffuso oggi. La notizia giunge alla stampa perchè l'amministrazione Biden ha declassificato il dossier dei servizi, riferiscono i media americani.

Il principe ereditario saudita avrebbe fatto colpire il giornalista dissidente Jamal Khashoggi perchè lo riteneva una minaccia per il regno. MbS avrebbe autorizzato l'uso della violenza, se necessario per metterlo a tacere, si legge nel rapporto. Gli 007 Usa elencano 21 persone che ritengono complici o responsabili per la morte del giornalista dissidente.

Nessuna sanzione al principe

Ma secondo i media, che cita fonti dell'amministrazione Usa, Mohammed bin Salman non sarà colpito da sanzioni Usa. Il Tesoro americano invece colpirà il generale saudita Ahmed al-Asiri, ex vice responsabile dei servizi di intelligence di Riad. Sanzioni anche per la Saudi Rapid Intervention Force coinvolta nell'omicidio. Varato il "khashoggi ban" dal Dipartimento di Stato Usa per punire tutte le persone che, agendo in nome di un governo, si ritiene abbiano direttamente partecipato o partecipino in attività contro i dissidenti "gravi e di natura extraterritoriale", scrive  l'agenzia Bloomberg. L'amministrazione Usa avrebbe nel mirino 76 persone che potrebbero essere sanzionate economicamente, e con il ritiro o la restrizione dei visti. 

Jamal Khashoggi (Ansa)

Biden ha chiamato re Salman

Ieri il presidente americano Joe Biden aveva telefonato a re Salman dell'Arabia Saudita. Una mossa diplomatica necessaria per anticipare l'uscita del rapporto degli 007 americani sull'omicidio del giornalista saudita. Durante la telefonata è stato ribadito che l'Arabia Saudita resta uno dei principali alleati degli Stati Uniti in Medio Oriente.

Ormai comanda MbS

Gli agenti segreti americani sostengono che il principe fin dal 2017 è colui che decide le azioni di sicurezza nel Regno. Il principe ereditario ha il controllo assoluto delle organizzazioni di intelligence del Paese, e quindi "è improbabile che funzionari sauditi abbiano portato avanti una operazione di questa natura senza l'autorizzazionedel principe ereditario", spiega il rapporto.

Biden non mette a rischio alleanza

E' chiaro, hanno spiegato alcune fonti dell'amministrazione Usa, che la decisione di non colpire direttamente il principe ereditario saudita rispecchia la volontà della Casa Bianca di non mettere "a rischio estremo" le relazioni con un alleato cruciale. Quinsi sì a un riequilibrio dei rapporti, ma non una rottura con Riad. "Spetta al governo dell'Arabia Saudita determinare il futuro della propria leadership" ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, rispondendo ai giornalisti. 

Arabia Saudita respinge accuse  

Il governo dell'Arabia Saudita ha respinto "categoricamente" il rapporto pubblicato dai servizi segreti americani, lo afferma il ministero degli Esteri saudita. "Il governo del regno respinge categoricamente ciò che si afferma nel rapporto (...) sul crimine dell'assassinio del cittadino Jamal Khashoggi, che Dio abbia pietà di lui", si legge in un comunicato del dipartimento degli esteri saudita rilasciato dalla SPA, l'agenzia di stampa di Stato.