Los Angeles, 3 novembre 2017 - Non si placa la bufera contro Kevin Spacey, conseguenza dell'"effetto Weinstein". Non passa giorno senza che qualcuno non accusi il big di Hollywood di "comportamenti predatori" (prima Anthony Rapp, poi l'attore Roberto Cavazos), tanto che l'attore ha deciso di prendersi una pausa "per curarsi". 

Spacey avrebbe messo addirittura le mani nei pantaloni di un assistente, pressandolo e impedendogli di uscire dal suo camerino-rimorchio. A raccogliere nuovi rumors contro il protagonista di 'House of Cards' è la Cnn, che ha sentito ben otto persone che hanno lavorato o lavorano ancora alla serie tv prodotta da Netflix e ora sospesa. Non sono vere accuse: tutti sono rimasti anonimi per timore di ripercussioni sul lavoro.

Molti della troupe hanno dichiarato all'emittente che il set era diventato un posto "tossico" per i giovani maschi proprio a causa dell'atteggiamento di Spacey, che li molestava sessualmente, faceva battute pesanti e cercava di toccarli in modo inappropriato. 

Un ex assistente alla produzione - anche lui terrorizzato all'idea di poter essere riconosciuto - ha raccontato che un pomeriggio andò a prenderlo in auto per accompagnarlo sul set, e Spacey gli mise la mano sui pantaloni: "Ero scioccato. Lui era un uomo con molto potere e io ero molto in basso nella catena alimentare".  Sul set le molestie sono continuate: l'attore avrebbe impedito all'assistente di uscire dalla sua roulotte e lo avrebbe toccato in modo improprio.

Poi c'è l'altra testimonianza, sempre raccolta dalla Cnn, di un membro dello staff che ha lavorato per tutte le sei stagioni di House of Cards. Spacey, dice sempre in forma anonima, lo infastidiva e toccava abitualmente: "Mi metteva le mani addosso in modo strano. Da dietro mi massaggiava le spalle, mi toccava la pancia".
C'è anche il racconto di un ex assistente che, pur non essendo stato molestato, testimonia  che Spacey faceva tutto alla luce del sole, che tutti sapevano e commentavano il suo comportamento.

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