Alluvioni in Kerala (Ansa)
Alluvioni in Kerala (Ansa)

Nuova Delhi, 18 agosto 2018  - Continua a salire il tragico numero di vittime delle alluvioni provocate dalle piogge monsoniche nello Stato indiano del Kerala. L'ultimo bilancio indica oltre 350 morti e più di 220mila sfollati. Da ieri sera il numero dei morti è aumentato dopo il ritrovamento di 27 cadaveri, ha reso noto un funzionario dell'Unità statale per la gestione dei disastri. 

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Ma è allarme nuove piogge nello Stato indiano. Operazioni di soccorso, che coinvolgono decine di elicotteri e centinaia di imbarcazioni, in lotta contro il tempo per aiutare le migliaia di persone ancora intrappolate dalle inondazioni, e col passare delle ore sempre più in pericolo. Ieri il capo del governo locale, Pinarayi Vijayan, su Twitter ha dichiarato che il Kerala ha dovuto fronteggiare "le più gravi inondazioni dell'ultimo secolo". 

Tante le storie di vite salvate dai soccorritori, come quella di una donna bloccata a causa delle alluvioni, che ha partorito poco dopo essere stata messa in salvo da un elicottero e portata in ospedale. Sajita Jabeel, questo il nome della giovane, 25 anni, è stata raggiunta dai soccorritori subito dopo la chiamata d'emergenza della sua famiglia: "Era in travaglio, si erano rotte le acque", ha raccontato il comandante Vijay Verma della Marina indiana. "Abbiamo portato con noi un medico, l'abbiamo sollevata con l'argano e c'è voluto un po' di tempo perché prima abbiamo dovuto calare giù due persone per aiutarla". La donna ha dato alla luce un bambino, che sta bene. 

Invece si è rifiutata di essere portata in salvo senza i suoi 25 cani, Sunitha, una donna trovata dai soccorritori nel distretto di Thrissur, uno dei più colpiti. Sunitha ha poi contattato un gruppo per la tutela degli animali, Humane Society International, che l'ha raggiunta portandola in salvo insieme ai cani.