19 gen 2022

Usa, Biden: "Kamala Harris correrà con me alle presidenziali 2024"

Il presidente americano alla vigilia del suo primo anno alla Casa Bianca: "Mesi difficili ma enormi progressi". Ora "dobbiamo immaginare un futuro oltre la pandemia"

US President Joe Biden answers questions during a news conference in the East Room of the White House, on January 19, 2022, in Washington, DC. - President Joe Biden holds a rare press conference Wednesday to kick off his second year in office, hoping to reset the agenda ahead of what could be brutal election reversals for Democrats. (Photo by MANDEL NGAN / AFP)
Joe Biden

Roma, 19 gennaio 2022 - "La vicepresidente Kamala Harris correrà di nuovo con me alle presidenziali del 2024". Alla vigilia del suo primo anno alla Casa Bianca, Joe Biden continua dritto per la sua strada e mette a tacere le voci su alcuni dissapori all'interno del ticket presidenziale americano - con Harris che avrebbe espresso frustrazione per il suo limitato ruolo nell'azione di governo - affermando di essere soddisfatto del lavoro della vicepresidente, da ultimo quello svolto per promuovere il passaggio delle leggi a protezione del diritto di voto. Nella conferenza stampa alla Casa Bianca, il presidente americano si è guardato indietro: "Non ho fatto promesse esagerate", ha ammesso, aggiungendo che "è stato un anno di difficoltà ma anche un anno di enormi progressi". 

Si parte dell'economia che un anno fa "era sull'orlo del collasso" e che ora può vantare un tasso di disoccupazione del 3,9% (contro il 6,4%) e il record di 6,4 milioni di nuovi posti di lavoro (contro la perdita di 9,4 milioni). "La crescita è il miglior rimedio all'inflazione - è la ricetta del presidente americano -. La cosa migliore per affrontare i prezzi alti è rendere l'economia più produttiva", ha detto, indicando tra le priorità la soluzione del problema della catena di fornitura. Importante, a suo avviso, la riduzione dei costi per le famiglie, dagli asili all'energia, attraverso il suo piano Build Back Better.

Capitolo pandemia, che resta il più pesante. Il presidente ha assicurato ai suoi cittadini che "non torneremo ai lockdown", ma ha esortato a vaccinarsi e "chi lo deve fare faccia la terza dose". "So che c'è molta frustrazione - ha proseguito -, ma questo è a causa del Covid che crea ansia e panico. Ora dobbiamo immaginare un futuro oltre la pandemia", con un virus che presto, ha sottolineato, "non farà più paura". Tra i successi vantati da Biden anche il piano di aiuti anti Covid da 1.900 miliardi e quello sulle infrastrutture da 1.250 miliardi.

E sul piano internazionale è stato l'anno del caotico ritiro dell'Afghanistan, per cui il presidente ha rimarcato: "Non c'era modo di uscire dopo 20 anni in maniera facile". Biden ha quindi rilanciato la leadership americana, le alleanze, la difesa dei diritti umani, fronteggiando autocrati e tiranni. Tutti i principali dossier di politica estera restano aperti senza prospettive all'orizzonte: la nuova guerra fredda con la Cina (con l'incertezza ancora sulla rimozione dei dazi), lo stallo dei negoziati sul nucleare con l'Iran - "ma non è ancora il momento di abbandonarli" -, la ripresa dei lanci missilistici della Corea del Nord. E, in primis, il pericoloso braccio di ferro con Mosca sull'Ucraina, nel quale ha messo in guardia Vladimir Putin: "Penso che non voglia una guerra su larga scala ma che stia testando gli Usa e la Nato", ha detto ipotizzando un'incursione di tipo minore. "Tuttavia sarà un disastro per la Russia se invade l'Ucraina", ha ammonito evocando "sanzioni severe" e "perdite umane".

 

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